Libri di Cur Pigna
Bibliografia di Cur Pigna: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
Fenomenologia dei concetti. Credere in ciò che non si vede per non vedere ciò che si crede Pignato Stefano Corsi F. (Cur.) - Artingenio Francesco Corsi, 2024 - Filosofi Per Il Terzo Millennio
Dalla prefazione di Francesco Corsi: Da Nietzsche a Merleau-Ponty a Husserl, fino ad Heidegger, si percepisce l'influenza della lezione nietzscheana, con la critica dei valori tradizionali, verso una dimensione di accettazione dell'esistenza come pura sovrabbondanza che non ha un senso. La critica della fenomenologia della percezione di Merlau-Ponty induce ad una visione diversa rispetto a quella classica dell'empirismo inglese, aprendo una dimensione della coscienza come apertura primordiale all'esistenza, attività in cui la percezione non è determinata da una stringente causalità atomica. Viene in qualche modo criticata l'idea della coscienza intenzionale husserliana, dove è la struttura della mente a intenzionare le cose stesse: il filosofo ne sviluppa l'aspetto fenomenologico realista, per una fenomenologia che evidenzi una genesi malata dei concetti, che hanno finito per stritolare l'autenticità dell'esperienza umana. L'autore chiama al mondo genuino delle emozioni, alla demolizione dei concetti vuoti e dei "sepolcri imbiancati". Il complesso e ricco percorso filosofico dell'autore stimola alla ricerca dell'autentico, contro un mondo dominato dalla mistificazione digitale.
Consigli evangelici, virtù e voti Pigna A. (Cur.) - Ocd, 1993
Consigli evangelici, virtù e voti - OCD
A servizio della parola. Insegnamento del card. A. Ballestrero Pigna A. (Cur.) - Ocd, 1999
Anastasio Ballestrero nasce a Genova il 3 ottobre 1913. Entra giovanissimo al Deserto di Varazze, sede del seminario minore dei Carmelitani scalzi della provincia ligure, e veste l'abito religioso nel 1928, a soli quindici anni. Si consacra definitivamente al Carmelo il 5 ottobre 1934 e, nel 1936, viene ordinato sacerdote. Nello stesso anno comincia la sua carriera di docente insegnando filosofia e, l'anno successivo, inizia l'apostolato della parola. Nel 1945 diviene Superiore Provinciale e dieci anni dopo Preposto Generale. È il principale artefice della nomina a dottore della Chiesa di santa Teresa d'Avila, grazie a lui l'Ordine carmelitano cresce e si consolida in tutto il mondo. Viene coinvolto nella preparazione del Concilio Vaticano II come consultore della commissione teologica preparatoria e, durante la sua celebrazione, fu membro della commissione per la dottrina della fede. Lascerà la guida dell'Ordine nel 1967, continuando le sue attività di conferenziere e consultore della congregazione dei religiosi. Nel 1973 viene eletto arcivescovo di Bari, nel 1977 è trasferito a Torino. Giovanni Paolo II lo designa come presidente della CEI nel 1979, e gli impone il cappello cardinalizio poco tempo dopo. Nel 1989 lascerà la diocesi di Torino per ritirarsi a Bocca di Magra e riprendere l'attività di predicatore e conferenziere, fino a quando il suo stato di salute glielo consentirà. Il 21 giugno 1998 torna per sempre nella gloria del Signore e, come lui desiderava, il suo corpo riposa al Deserto di Varazze.