Libri di Cur Pini

Bibliografia di Cur Pini: tutti i libri in vendita online EUROPA

LIBRO   9788877137517

Italiano per caso. Storie di italofonia nella Svizzera non italiana Pini V. (Cur.)  Pellegrini I. (Cur.)  Cattacin S. (Cur.)   -  Casagrande, 2017  -  Ricerca E Formazione

Che cosa significa, oggi, parlare italiano in Svizzera? Esiste una Svizzera di cultura italiana che valica i confini geografico-territoriali del Cantone Ticino e delle valli italofone dei Grigioni? E chi sono, in fin dei conti, le persone che parlano e usano l'italiano dentro ma soprattutto fuori di questi confini? Attraverso le testimonianze di quattordici residenti autoctoni, migranti o immigrati di varie generazioni, che vivono "in italiano" al Nord delle Alpi, questo libro si propone di misurare l'effettiva vitalità della lingua e della cultura italiane in Svizzera e di analizzarne le peculiarità più significative. I risultati presentati nei contributi che accompagnano i ritratti sono per certi versi sorprendenti e confermano una "presenza totale" dell'italiano, in particolare nei contesti urbani e periurbani. L'italianità comprende un polo autoctono compatto nella Svizzera italiana tradizionale e un polo più consistente, alloctono, sedimentato e diffuso in tutto il paese. Quasi un residente su otto in Svizzera ha un legame con l'italianità, in varia gradazione: è italofono, ha origini italiane, ha affinità con la cultura o la lingua italiana. Posti nella giusta prospettiva territoriale, sullo sfondo di una forte mobilità e delle nuove forme di comunicazione digitale, i dati danno un nuovo profilo alla "minoranza" italofona in Svizzera, svelandone il valore e le potenzialità in un contesto sempre più pluriculturale. Prefazione di Sergio Romano, postfazione di Remigio Ratti e un contributo di Sacha Zala.

€ 36.00
LIBRO   9788859609704

Fondazione Salvatore Romano. Guida alla visita del museo Pini S. (Cur.)   -  Polistampa, 2011  -  Piccoli Grandi Musei

Salvatore Romano (1875-1955) fu uno dei massimi cultori d'arte della prima metà del Novecento. Nel 1946 donò a Firenze, la città che lo aveva ospitato fin dal 1924, un nucleo coerente di oggetti, come contributo morale e culturale alle profonde ferite inferte dalla guerra al paese, in memoria del padre e del paese natio, Meta di Sorrento. Il progetto di allestimento fu pensato dallo stesso collezionista - le cui spoglie sono conservate al centro dell.ambiente in un sarcofago dal coperchio paleocristiano - in collaborazione con il figlio Francesco, accostando opere di artisti di grande fama a manufatti di anonimi medievali, spesso provenienti da luoghi "periferici" rispetto all'Italia artisticamente più nota. Le dettagliate descrizioni di Serena Pini, Raffaella Calamini e Silvia De Luca accompagnano il visitatore attraverso la collezione. Gli argomenti spaziano dalla vicenda del fondatore alla storia del museo e della sua sede, l'antico Cenacolo di Santo Spirito. Glossario, biografie degli artisti e un ricco apparato arricchiscono il volume.

€ 10.00