Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Com'è grande la città Pischedda Bruno - Shake, 2008
Da piccolo, per gioco, trafuga le ossa dei morti, cerca di far deragliare i treni, ruba tutto quel che gli capita a tiro, si spaccia per volontario terzomondista, per racimolare stracci e intascarsi il ricavato. Insieme agli amici devasta gli spogliatoi dell'oratorio e cerca di vendere i rubinetti di ottone al rottamaio del paese. Da ragazzo, senza smettere di studiare fa l'operaio e il cameriere. Con una moto Gilera fa la sua prima esperienza on the road all'inizio degli anni Settanta. Alle cinque di mattina di un Capodanno si ritrova consigliere comunale e guarda il cielo allibito. È innamorato di Marcella, ed è per sempre, ma si lascia sedurre dalla genialità insana di Erica. Questo il protagonista. Che si risveglia il primo giorno del governo Berlusconi con un improvviso bisogno di riflettere e raccontare. Nei giornali, alla televisione, sfila l'Italia di Tangentopoli e della Seconda Repubblica. Sulle riviste, nei libri, gli intellettuali - i suoi simili? - si disperano per l'apocalisse prossima ventura. Ma un teppista non piange: provoca.
Carùga blues Pischedda Bruno - Casagrande, 2003 - Scrittori
"Caruga blues" è un romanzo molto comico e molto struggente che racconta le lacerazioni della società italiana nel passaggio verso una modernità di massa mal digerita, colma di contraddizioni e di assurdo, eppure ricca di creatività. Il paese che viene descritto, Cesate, ci ricorda la Vigevano di Mastronardi, la Malo di Meneghello, nelle chiazze di dialetto che qui e là compaiono c'è l'umore un po' grasso dei realisti lombardi. Carùga-Carugati è il protagonista di un grande amore incompiuto, Clara è la bellissima che non tramonta e che vent'anni dopo torna a farsi viva. Si troveranno finalmente? Salderanno il loro debito giovanile? Attorno a loro, mentre ai tavoli di un ristorante lussuoso si consuma una serata magica, riemergono le figure indimenticabili del vecchio socialista deluso, del cieco che finisce nei tombini della metropolitana, dell'ex idraulico che apre una gelateria e si fa leghista, e ancora troviamo il benpensante che frequenta le bische, l'anarchico dandy, la siciliana immigrata che scrive romanzi porno, i preti, le beghine di paese, l'eroinomane filosofo, il collezionatore di assegnini, l'imbonitore da strada, i carabinieri violenti e violentati, Martina la vergine santa, l'aspirante attore, Gennaro il terremotato. Una commedia umana all'italiana, dove spesso l'eroismo si risolve in farsa, l'ideale in destino, e dove la vera poesia consiste nel non rinunciare a ciò che si è stati, nel non fingere ciò che non si è.
Muster. Una giovinezza fantastica Pischedda Bruno - Zacinto Edizioni, 2024 - Zacinto Prosa
Muster è un personaggio che non si sa se deridere o se ammettere in un ristretto cenacolo di saggi: vive da re malandrino in un rissoso paese alle porte di Milano, avvia una traballante carriera da matematico e grandeggia sui coetanei per un talento spettacolare nel campo delle brutte figure. La sua "fantastica" ma complicata giovinezza trascorre a fianco di Mirella, la ragazza dai molti talenti e dai molti no con cui stabilirà un infinito legame di affetti. Con questo romanzo l'autore chiude la cosiddetta Trilogia parallela, inaugurata nel 1996 con "Com'è grande la città" e proseguita nel 2003 con "Carùga blues". Nell'arco degli anni luoghi e ambienti sono gli stessi, variano e talvolta di poco i protagonisti, mentre le vicende ritornano e si sovrappongono con esiti imprevedibili. Un tragico sgangherato universo raccontato con realismo puntiglioso, magari un po' grasso, e nel nome di una diversa serialità.