Libri di Ugo Piscopo
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Idilli napoletani. Il possibile che diventa impossibile Piscopo Ugo - Guida, 2012 - Ritratti Di Città
Nel titolo "Idilli napoletani" vibra e scorre il palpito di un sorriso ironico. Qui, infatti, l'ironia è la nota fondamentale, naturalmente verso tutto e tutti, compreso l'autore stesso, che si trova coinvolto in ogni attimo e in ciascuna situazione in un giuoco di scambi, di straniamenti, di perdite di identità. La perdita di identità, purtroppo, è attualmente il tratto fondamentale della città di Napoli. Si dirà che questa non è una novità, perché il fenomeno riguarda il ritmo travolgente di cambiamenti del mondo moderno. È necessario tenersi sotto osservazione e vedere se si possa fare qualcosa di diverso, assumere un rapporto più umano, ma non per linee generali e generiche. Bisogna andare all'appuntamento con l'istante, con la nostra vita cittadina, che sta cambiando sul filo della perdita non solo di identità, ma anche di solidarietà, di partecipazione dei singoli all'affanno e alle aspettative della comunità. È questo l'invito, soffuso di malinconia del libro.
Calabri me rapuere Piscopo Ugo - Pellegrini, 2021
In Calabria con Giovanni Cena Benedetto Croce Francesco De Sanctis Giuseppe Maria Galanti Cesare Malpica Vincenzo Padula Walter Pedullà Giacinto Pisani Giovannino Russo Alberto Savinio Luigi Settembrini Raffaele Sirri Saverio Strati Umberto Zanotti Bianco e altri ancora. «... La Calabria per me è una monumentale enciclopedia della complessità e della latenza della storia, scritta a più mani in prevalenza con la collaborazione anche di chi non sapeva né scrivere né leggere nel senso suggerito da queste due parole oggi. Scrivere e leggere, nel caso dell'enciclopedia Calabria, invece, come mi hanno insegnato coi fatti i miei nonni materni, presso cui sono nato e cresciuto nella prima e nella seconda infanzia in Irpinia, vuol dire entrare attivamente nella costruzione dell'esistente, cercare di interpretarlo e di viverlo in proprio, modificandolo, se possibile, lasciandovi il segno della partecipazione e della variazione anche di aspetti minori o giudicati minori. Continuare ad esserci, anche quando materialmente la nostra piccola fragile vicenda personale fisicamente si è spenta...» (dalla Prefazione)