Libri di Francesca Piselli
Bibliografia di Francesca Piselli: tutti i libri in vendita online Linguistica comparata e storica
Regards sur le monde francophone. Ediz. per la scuola. Con QR Code Piselli Francesca - Morlacchi, 2022
Questo volume si rivolge sia a studenti che seguono percorsi formativi di scienze politiche, internazionali, diplomatiche e della comunicazione, sia a quanti intendano operare in lingua francese in questi ambiti. Esso mira a sviluppare competenze linguistiche di livello intermedio, ma è adatto anche a studenti di livello più avanzato. Si tratta di un testo da utilizzare in aula, ma che può essere impiegato pure per lo studio individuale e autonomo, grazie anche alla possibilità di controllare le soluzioni delle attività nell'apposita sezione del libro. Regards sur le monde francophone si articola intorno a tre nuclei tematici principali: l'informazione giornalistica, il discorso politico e il francese della diplomazia e delle organizzazioni internazionali. È attorno a questi che sono costruiti i dossiers che compongono il volume, i quali, a loro volta, sono articolati in sezioni, che approfondiscono aspetti specifici. I materiali proposti sono autentici e sono resi fruibili didatticamente grazie ad attività che mirano allo sviluppo delle capacità di comunicare in maniera efficace. I testi sono inoltre accompagnati da approfondimenti e da rimandi a risorse supplementari.
Féraud versus Racine. Riflesisoni sulla lingua Piselli Francesca - Aracne, 2014 - Recherches Sur Toiles
Il "Dictionaire critique de la langue française", apparso tra il 1787 e il 1788, non è soltanto l'opera più nota dell'abate gesuita Jean-François Féraud (1725-1807), ma è anche uno specchio fedele degli usi e dell'evoluzione del francese nella seconda metà del XVIII secolo. Caso ibrido e appassionante di descrizione normativa, stilistica e retorica, costruito tramite l'insostituibile apporto di scrittori e grammairiens-remarquistes, quest'opera si contraddistingue per un'osservazione accorta degli usi, oltre che per una minuziosa riflessione sui criteri ispiratori della norma. Uno tra gli autori più citati è senz'altro Jean Racine, definito da Féraud "le plus correct de nos poètes", oltre che l'autore più classico tra i classici. Nonostante la sua lingua fosse unanimemente ritenuta un modello insuperato a cui ispirarsi per evitare il decadimento del francese del suo tempo, viene più volte criticata e persino epurata dall'abate gesuita. Questo studio si sofferma sulle osservazioni di Féraud nei confronti del lessico, della sintassi e dello stile raciniani.