Libri di Filippo Poletti
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Grammatica del nuovo mondo. Opportunità ed esempi di vita ai tempi d'oggi Poletti Filippo - Lupetti, 2021 - Varia
Di fronte a qualcosa di spiacevole la tentazione della rimozione è sempre in agguato. Rimozione coincide con "non ci voglio pensare", lasciamo stare", "finiamola qua". Accadrà però che, come Freud ha scoperto a beneficio di tutti, ciò che abbiamo rimosso ritorna, ma non ritorna uguale e ci chiede il conto. La pandemia potrebbe essere una busta che non vogliamo aprire: potremmo essere tentati di non volerne più sentire parlare. "Basta", "abbiamo già dato", "non mettiamola più al centro dell'attenzione", "voltiamo pagina". Eppure, conviene voltare pagina solo dopo che si sono lette con attenzione le pagine precedenti, altrimenti si corre il rischio di perdere il filo e non ci si orienta più. Per voltare pagina, ossia guardare al futuro, è necessario conoscere il passato invece che rinnegarlo. Ed ecco "Grammatica del nuovo mondo" presentato dal filosofo Salvatore Vaca: come in una galleria porta il lettore a scorrere davanti agli occhi le parole più rilevanti della pandemia. Ordinate in un dizionario, il libro ripercorre vecchie espressioni che hanno assunto valori nuovi (pensiamo a mani pulite), aggettivi che hanno invertito la loro valenza (come positivo o negativo), lemmi che sono diventati familiari e popolari(fase 1, fase 2, fase 3, infodemia, mascherina e smart working). Tante anche sono le storie di vita emerse giorno dopo giorno, raccontate da Filippo Poletti a partire dalla cronica del nuovo mondo: come quella della piccola Aurora nata nei giorni della pandemia in un Paese piemontese di poche anime, del valoroso capitano Gennaro Arma, dell'infermiera Elena Pagliarini, dei pensionati Adriano e Giovanna, della ricercatrice Francesca Colavita, di nonna Speranza e di nonno Speranza, del presidente nerazzurro Steven Zhang, del fondatore di Microsoft Bill Gates, di Radio Zona Rossa, del manager Gianluca Preziosa di Siare Engineering e degli imprenditori Giovanni Rana, Marco Piccolo Reynaldi e Gaetano Lapenta. "Grammatica del nuovo mondo" - racconta lo psicanalista Luigi Ballerini nella postfazione - ci permette di passare dall'emozione al giudizio. La nostra è l'epoca dove le emozioni la fanno da padrone e ogni giorno tentano di spodestare il pensiero. Sembra che dobbiamo in continuazione indignarci, commuoverci, scandalizzarci, incupirci, entusiasmarci, tutto fuorché pensare. Invece che essere tirati per la giacca dalle emozioni conviene giudicare la realtà, quella attuale come quella passata. Dagli slanci emotivi, così mutevoli e cangianti, ci conviene passare al giudizio. L'uomo preda delle emozioni è facilmente manipolabile da chi sa manovrare le leve della comunicazione. L'uomo capace di giudizio, al contrario, possiede una bussola per orientarsi, sa dire io e noi, valutando ciò che gli è accaduto per farne tesoro.
Il presentatore perfetto. Organizzare e moderare un evento per far circolare idee e non insulti Poletti Filippo - Guerini E Associati, 2026 - Biblioteca Contemporanea
In televisione ci si parla addosso, in radio volano le parolacce e nei podcast è caccia grossa alle polemiche per avere più visualizzazioni. Serve riscoprire il ruolo del presentatore moderato. Il conduttore e giornalista più seguito su LinkedIn, Filippo Poletti, invita a rileggere il dizionario italiano-tedesco, in cui la parola «presentatore» è tradotta con «Moderator»: ossia moderatore. Negli incontri è bene affidarsi ai presentatori ben temperati, ovvero misurati ed equilibrati come lo furono i conduttori televisivi Raimondo Vianello, Corrado Mantoni e Fabrizio Frizzi. A fare la differenza in questo mestiere è il metodo di lavoro adottato prima, durante e dopo l'evento, che - come spiegato nelle quattro parti del libro, il primo in lingua italiana dedicato all'arte della conduzione a tutto tondo - ha tanto da imparare da Piero Angela ed Enzo Biagi, dal concerto di Capodanno e dal tennis di Roger Federer. Moderatrici e moderatori non ci si improvvisa, ma si diventa imparando il nuovo dizionario per conduttori con la griglia dell'autovalutazione e della valutazione, praticando le 28 regole illustrate nel libro, ascoltando il Clavicembalo ben temperato e frequentando la futura, speriamo presto, Accademia per presentatori in Italia.