Libri di Cur Poli
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Lettera ai Filippesi. Martirio Policarpo Di Smirne Bruni C. (Cur.) - Edb, 1998 - Scritti Delle Origini Cristiane
Il volume presenta due scritti redatti nel II secolo, che vedono Policarpo, vescovo e martire della chiesa di Smirne in Anatolia, nella doppia veste di autore (il primo scritto), e attore (il secondo). Con l'ampia introduzione sulla figura del protagonista, il volume viene a configurarsi in tre parti: Policarpo vescovo e martire della chiesa di Smirne, la sua Lettera ai Filippesi, il racconto del suo Martirio subìto in Roma, dove si era recato per discutere sulla data della Pasqua. La presentazione e il commento dei due testi, così accostati, consente un confronto eloquente tra Policarpo, didaskalos di vita e di virtù cristiane, e Policarpo martire, alter Christus nella chiesa di cui fu guida e dalla quale fu venerato ancor prima della morte. «Maestro apostolico» e «confessore del Cristo» costituiscono due momenti di un unico coerente comportamento, quello del «fedele», del «testimone» che proclama, sia con la parola sia con la propria vita, il suo appartenere a Cristo. La presentazione della Lettera sottolinea fortemente il collegamento letterario e tematico tra Paolo, Ignazio di Antiochia e Policarpo; il commento del Martirio ne focalizza la ricchezza teologica, che ha nella croce e nel tema sacrificale i tratti caratteristici. L'insieme permette di cogliere alcuni tratti fondamentali della chiese delle origini: le prime eresie, la celebrazione della Pasqua, i rapporti tra oriente e occidente, l'uso della Scrittura, le connotazioni che assume la sequela Christi, i temi etici e la catechesi, il martirio.
Pace sull'Israele di Dio. Contributi per una riflessione sulle relazioni Chiesa-Israele Poli E. (Cur.) Stefani P. (Cur.) - Lo Scarabeo (Milano), 2003 - Quaderni Di S. Sigismondo
Pace sull'Israele di Dio. Contributi per una riflessione sulle relazioni Chiesa-Israele - Lo Scarabeo (Milano)
Storia, società e aspetti devozionali all'epoca di Celestino V. Atti del Convegno (L'Aquila, 27-28 agosto 2008) Poli P. (Cur.) - Tau, 2010 - Fedelmente
"La pubblicazione degli Atti del Convegno organizzato dal Rotary e tenutosi a L'Aquila in occasione della Perdonanza 2008, avviene dopo due date incise ormai per sempre nella storia dell'Aquila: il tragico sisma del 6 aprile 2009 e il grande incontro internazionale del G8 (8-10 luglio 2009). Che c'entra tutto questo con il messaggio di s. Pietro Celestino? Il legame, invece c'è, e sembra abbastanza profondo. La tragedia del terremoto rischia di ingenerare in molti un senso di frustrazione, una spiacevole impressione che ormai la nostra amata città sia destinata ad un lungo declino. Ecco di fronte a questo rischio terribile, tornare a parlare dell'umile eremita del Morrone divenuto papa, significa riaprire le pagine di una antica storia di civiltà, di fede, di spiritualità, di affascinanti realizzazioni artistiche. Tornare a parlare di Celestino significa riprendere coscienza che la nostra storia di aquilani e di abruzzesi non si è fermata. Si, ha avuto una tragica pausa. Ma per ricominciare ora un cammino nuovo." (Paola Poli)