Libri di Cur Pontiggia
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La nuova oggettività tedesca Pontiggia E. (Cur.) - Abscondita, 2002 - Carte D'artisti
Nel 1918 la Germania esce sconfitta dalla guerra; l'imperatore Guglielmo II abdica e fugge, mentre focolai di insurrezione (e poi di reazione e quindi di guerra civile) si accendono in tutte le maggiori città; lo stato tedesco, che nel 1919 si costituisce in Repubblica di Weimar, è costretto dai vincitori a restituire schiaccianti debiti di guerra e si trova così a fronteggiare un'inflazione incontrollabile e con essa una disoccupazione dilagante e una criminalità atroce. È su questo scenario drammatico che si delinea il movimento della Nuova Oggettività, a cui si possono ricondurre artisti come Dix, Grosz, Schad, Schrimpf, Beckmann, Schlichter e molti altri, dei quali questo libro raccoglie le dichiarazioni di poetica. Realtà, naturalismo, verismo sono le loro parole d'ordine. All'afflato lirico e dionisiaco dell'espressionismo, che voleva porre l'individuo al centro dell'universo, subentra una dichiarazione di sfiducia nei confronti dell'io e un appello alle cose, alla dura lezione dei fatti. All'arte non si chiede più un'interpretazione o una trasfigurazione della natura, ma una descrizione esatta, impersonale, fotografica. Per questo si parla di impassibilità, asciuttezza, sobrietà, precisione, chiarezza, fedeltà al dato. Si cerca un linguaggio che non comunichi emozioni, ma informazioni e assecondi non l'effusione dei sentimenti, ma il loro superamento.
La Grande Quadriennale. 1935, la nuova arte italiana. Ediz. illustrata Pontiggia Elena Carli Carlo F. Sagramora A. (Cur.) - Electa, 2006
Pochi periodi dell'arte moderna, in Italia, sono vivacemente articolati come i primi anni Trenta. Di questo vitale momento la II Quadriennale (1.800 opere, 700 artisti, 350.000 visitatori) è insieme una sintesi e uno specchio, con la consacrazione di Scipione, i premi a Severini e Marini, l'affermazione di Campigli e Rosai, le personali di Martini, Messina, De Pisis, Mafai, Pirandello, la grande sala dei futuristi, l'aeropittura, l'esordio degli astratti. Il volume, curato da Elena Pontiggia e da Carlo Fabrizio Carli, ripercorre dettagliatamente le vicende della mostra, anche attraverso lo sguardo degli osservatori dell'epoca, avvalendosi del fondamentale contributo della rassegna stampa originale conservata nell'Archivio storico della Quadriennale.