Libri di Cur Portelli
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Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani Portelli A. (Cur.) - Donzelli, 2017 - Saggine
Un progetto collettivo all'insegna della storia e dell'impegno civile, il libro - firmato da un gruppo di studiosi e intellettuali prestigiosi - lancia e articola la proposta di un «Calendario civile», parallelo a quello religioso, scandito da 22 date celebrative di passaggi cruciali della nostra storia democratica e della nostra tradizione repubblicana. Fin dai primi anni del secondo dopoguerra, la questione di una ritualità altra, di un ciclo dell'anno laico, si è posta come fondamento di una comunità civile. È in questo spirito che si sono cominciati a celebrare avvenimenti del nostro Risorgimento come la Breccia di Porta Pia o la proclamazione della Repubblica romana, e si è ripreso a festeggiare ricorrenze come l'8 marzo. Non è stato un processo semplice: certe date, come il 2 giugno, hanno avuto un'origine istituzionale; altre, come il Primo maggio, sono state faticosamente riconquistate; altre ancora, come quelle della strage di piazza Fontana o del G8 di Genova, sono sorte dal basso e fanno parte di una memoria tuttora in formazione. I 22 capitoli di questo libro narrano dunque di un calendario in divenire; essi non si limitano alla sola ricostruzione di ciascuna data, bensì la connettono a un contesto storico e geografico più ampio. Così, le pagine dedicate alla data del referendum sul divorzio rinviano anche alla celebrazione di quello sull'aborto e alla storia della riforma del diritto di famiglia. Allo stesso modo, l'occupazione delle fabbriche o il Primo maggio sono l'occasione per raccordare la storia e la memoria del movimento operaio alla sua realtà presente. Così ancora, l'8 settembre non segna solo l'inizio di una nuova Italia, ma anche l'avvento di un protagonismo civile delle donne, di un inedito mater-nage di massa. E il 3 ottobre riannoda il tragico ricordo del recente naufragio dei migranti di Lampedusa agli infausti precedenti dell'invasione italiana dell'Etiopia. A dare ulteriore sostanza storica a questo calendario, ogni data è accompagnata da una preziosa appendice di brevi documenti di storia orale, di brani autobiografici, poetici o musicali. L'obiettivo è la costruzione di un patrimonio di tradizioni condiviso: la storia e il passato aiutano così a comprendere, trasmettere e ricordare, rafforzando il tessuto della nostra comunità nazionale, sconfiggendo i rischi dell'oblio, e costruendo una cittadinanza capace di non smarrirsi nelle sfide del nostro tempo.
Ribelle e mai domata. Canti e racconti di antifascismo e resistenza. Con CD Audio Portelli A. (Cur.) Parisella A. (Cur.) - Squilibri, 2016 - I Giorni Cantati
Le storie e i canti di questo lavoro coprono un periodo che, dal 1922, arriva fino ai nostri giorni perché la guerra partigiana è solo il culmine di una Resistenza che inizia con l'aggressione delle squadre fasciste ai quartieri popolari e si rinnova quotidianamente nella difesa dei valori per i quali si sono battute intere generazioni. Animano il racconto voci di donne, che ripercorrono la propria esperienza in una dimensione affettiva e politica, nella quale il ricordo di momenti traumatici, come il confino, la clandestinità e la lotta armata, è rigato da considerazioni più personali come la dignità offesa, l'amore contrastato, la sofferenza del corpo, restituendo così alla soggettività femminile un ruolo a lungo cancellato dalla memoria pubblica e istituzionale al punto da intendere la Resistenza come un fenomeno politico, fatto per lo più da protagonisti maschili. Stornelli e parodie, strofette e ottave rime, alternati a brani di cantautori proletari, evidenziano l'esistenza di una tradizione di canto partigiano e antifascista che interessa tutta l'area centro-meridionale del paese, dal Lazio alla Sardegna, dall'Umbria alla Campania, dall'Abruzzo alla Toscana.
Mira la rondondella. Musica, storie e storia dai castelli romani. Con 2 CD Audio Portelli A. (Cur.) - Squilibri, 2012 - I Giorni Cantati
Esito di una quarantennale ricerca sul campo, il volume e i due CD ricostruiscono una memoria storica e una cultura musicale forgiate dalla vicinanza con Roma e dal rapporto con la terra. Tra saltarelli e canti rituali, stornelli e canzoni narrative, canzonette e parodie, racconti e aneddoti, prende forma uno straordinario racconto corale che restituisce il senso profondo delle trasformazioni che hanno investito i Castelli Romani negli ultimi decenni. Nell'incessante ricerca di significati in cui si muove la memoria, la narrazione si svolge tra figure emblematiche della militanza politica, da Garibaldi a Gramsci, e immagini di un abusato pittoresco, dal vino alla "gita ai Castelli", soffermandosi su episodi di grande portata simbolica, dalle rivolte anticlericali di fine Ottocento fino alla Resistenza. Attraverso la viva voce dei protagonisti si delinea così un processo intergenerazionale in cui l'orgoglio di una identità politica, entrato in crisi con i cambiamenti di fine millennio, rinasce oggi nelle lotte per l'ambiente e nel confronto con le culture migranti. I saggi di Ugo Mancini, Lidia Piccioni e Omerita Ranalli e il ricco apparato fotografico forniscono ulteriori elementi di riflessione su un territorio e una cultura segnati da un dinamico rapporto tra tradizione e innovazione, memoria condivisa e creatività individuale.