Libri di Claudio Povolo
Bibliografia di Claudio Povolo: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Furore. Elaborazione di un'emozione nella seconda metà del Cinquecento Povolo Claudio - Cierre Edizioni, 2015 - Nord Est. Nuova Serie
Nel 1576 Ciro Trissino venne ucciso a Cornedo (Vicenza) in modo efferato da un gruppo di sicari mascherati inviati dai parenti della prima moglie di suo padre, il famoso Giangiorgio. Queste pagine si soffermano sulla vendetta a lungo meditata da Marcantonio, il più giovane figlio di Ciro, che nel 1583 uccise sorprendentemente colui che tutta la città indicava come l'autore dell'omicidio del padre. Una vendetta realizzata nel segno del "furore", un'emozione razionalmente interiorizzata, che legittimava l'uso della violenza e il ricorso al sistema della vendetta, declinato tra la forza delle consuetudini e le ritualità processuali legittimate ad avvalorarle.
Il movente. Il giudice Bernardo Marchesini e il processo per l'omicidio di Giovanni Rama (1831-1833) Povolo Claudio - Cierre Edizioni, 2011 - Nord Est. Nuova Serie
"Il movente" è la storia di un processo penale istruito negli anni 1831-33 dal tribunale di Vicenza in seguito a un omicidio avvenuto in una solitaria località della Lessinia. Dalle carte processuali emergono i protagonisti di una vicenda misteriosa e avvincente, ma anche la vita di una comunità scandita dalle sue consuetudini, dai suoi valori e dalle sue tradizioni -, nonché la figura straordinaria di Bernardo Marchesini, un giudice che svolse un ruolo significativo nella storia di Vicenza nella prima metà dell'Ottocento.
Gli irriducibili. Inimicizie, violenza e banditismo in età moderna Povolo Claudio - Il Mulino, 2026 - Saggi
Dove la legge bandiva gli uomini, nacquero i fuorilegge. Esclusi per sempre dalla propria comunità, i banditi divennero spesso degli irriducibili e oppositori del sistema che li aveva espulsi. Tra XVI e XVII secolo, il bando perse la sua funzione tradizionale di mediazione nelle inimicizie familiari per assumere un carattere radicale: chi lo violava poteva essere ucciso impunemente. Per affrontare la complessa situazione sociale le autorità ricorsero a taglie e premi, alimentando la violenza privata e incentivando veri e propri «imprenditori della violenza». Nell'ampia pianura posta sotto il dominio della Repubblica di Venezia e in altri stati territoriali, banditi e cacciatori di taglie si fronteggiarono in un violento clima conflittuale. Claudio Povolo mostra come repressione, cultura della vendetta e nuove concezioni dell'ordine sociale si intrecciarono in un contesto che anticipa moderni miti di fuorilegge e giustizia privata.