Libri di Emilio Prantoni
Bibliografia di Emilio Prantoni: tutti i libri in vendita online Emilia Romagna
Giugnola, il corpo e l'anima Prantoni Emilio - Bacchilega Editore, 2008 - Gli Album Di Foto & Storie
Giugnola, il corpo e l'anima - Bacchilega Editore
Alle radici del Sillaro. Frammenti di storia, cronaca, leggende Prantoni Emilio - Bacchilega Editore, 2014 -
In queste pagine sono presentati, i molteplici aspetti che caratterizzano i paesi dell'alta valle del Sillaro, presentati da valle verso monte. Si parte da Sassuno, con il suo misterioso Dragone, si dà un'occhiata al Villaggio della Salute Più, sorto in un punto nevralgico del fronte invernale 1944-1945 durante la Seconda Guerra Mondiale, si scoprono le ricchezze naturalistiche, storiche e artistiche dei piccoli nuclei di Villa di Sassonero, di San Mamante e dei Casoni di Romagna, con le loro storie, a volte poco conosciute ma molto interessanti, come quella della miniera di rame del Sassonero, il cui minerale prendeva la strada per l'Inghilterra, oppure la strana storia della statua di Sant'Antonio a Casoni di Romagna. Procedendo verso monte si incontrano i principali centri abitati della valle: Sassoleone, Belvedere, Giugnola e Piancaldoli. Per ciascuno di questi sono presentati numerosi argomenti che spaziano dalla leggenda alla storia, dall.architettura all'arte, dalle tradizioni al colore locale.
Il tabernacolo di Montefune del Beato Angelico. Vicende e peripezie di un'eccellenza artistica nella valle del Santerno Prantoni Emilio - Bacchilega Editore, 2016
Il trittico di San Domenico a Fiesole, dipinto dal Beato Angelico, era completato da un tabernacolo con due angeli adoranti sui lati e un "Hecce Homo" sull'usciolo. In queste pagine Emilio Prantoni ricostruisce le vicende di questo tabernacolo, alienato dalla composizione originaria, del quale si erano perse le tracce. L'ipotesi, solidamente dimostrata, è che il tabernacolo fosse stato portato nella chiesa di Montefune, frazione di Castel del Rio (BO) e che, successivamente smembrato, le sue parti superstiti siano finite nei musei del Louvre e dell'Ermitage.