Libri di Antonella Prenner
Bibliografia di Antonella Prenner: tutti i libri in vendita online Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale
Lucano. Nostalgie di libertà Prenner Antonella - Il Mulino, 2022 - La Voce Degli Antichi
Incombe la furia delle armi, il potere del ferro sconvolgerà il diritto, l'empio crimine avrà il nome di virtù, e un tale furore si scatenerà per lunghi anni. Che giova chiederne la fine agli dèi? La pace viene con un padrone. Attraverso la poesia epica, il mondo antico celebra le proprie origini e la propria grandezza. Ma nella «Pharsalia» di Lucano, giovane e irrisolto nipote di Seneca, non è la voce degli dèi, né quella delle muse a farsi poesia, ma quella di un uomo che racconta una storia vicina e tragica, la guerra civile, che al popolo romano ha tolto la libertà. Un poema dunque tutto umano, un canto dell'inquietudine che tenta di risalire alle cause del male, indagando gli animi di coloro che il male lo hanno voluto, come Cesare, abbagliante e inarrestabile, e Pompeo, antica quercia priva di linfa. E che rintraccia un unico disperato barlume di speranza in colui che non si è piegato alle ragioni del potere, Catone, modello di virtù magnanimo e dolente. I versi di Lucano riecheggiano così l'età di Nerone e di una generazione infelice, che assiste all'esercizio di un potere politico iniquo e impossibile da contrastare perché assoluto, e che vagheggia di tornare a un tempo irripetibile, quando Res publica romana significava libertà.
Mustione «traduttore» di Sorano di Efeso. L'ostetrica, la donna, la gestazione Prenner Antonella - Liguori, 2012 - Testi
Il lavoro di Mustione costituisce un esempio molto interessante del recupero di alcune espressioni di letteratura medico-scientifica in lingua greca e della riproposizione in latino attraverso un lavoro di adattamento che si pone come finalità la conservazione dei contenuti fondamentali e, al contempo, la semplificazione delle forme linguistiche. Il trattato di Sorano di Efeso, monumento della scienza ginecologica di età imperiale, viene così rielaborato e trasformato in un agile strumento didattico rivolto alle donne che si orientavano alla professione di ostetrica nell'ambiente dell'Africa settentrionale latinofona di età tardoantica, donne scarsamente alfabetizzate o, talvolta, addirittura analfabete, il cui apprendimento si fondava soprattutto sull'oralità.