Libri di Cur Procaccia
Bibliografia di Cur Procaccia: tutti i libri in vendita online Roma
L'oratorio Di Castro. Cento anni di ebraismo a Roma (1914-2014) Procaccia C. (Cur.) - Gangemi Editore, 2014 - Le Ragioni Dell'uomo
Nel maggio 1909 moriva la signora Grazia Pontecorvo, vedova di Salvatore Di Castro, che aveva deciso di lasciare una cospicua somma all'Università Israelitica di Roma perché costruisse una nuova sinagoga. La nascita dell'Oratorio Di Castro (1914) coincideva con la conclusione della Belle époque e con lo scoppio della Prima guerra mondiale, dieci anni dopo l'inaugurazione del Tempio Maggiore (1904), simbolo dell'emancipazione degli ebrei a Roma. L'Oratorio somiglia alle sinagoghe di molte città d'Europa inserite nella trama urbana e frequentate non solo come spazio di preghiera ma anche di studio. Oggi il Tempio di via Balbo è una struttura cultuale che accoglie ebrei italiani, libici e askenaziti, a testimonianza della vitalità di una sinagoga sempre al passo con i cambiamenti culturali dell'età contemporanea.
Gli ebrei a Roma tra Risorgimento ed emancipazione (1814-1914). Con CD-ROM Procaccia C. (Cur.) - Gangemi Editore, 2014 - Le Ragioni Dell'uomo
L'arco cronologico prescelto (1814-1914) riguarda il periodo che va dal ritorno a Roma di Pio VII (24 maggio 1814) - dopo l'esilio imposto da Napoleone - all'anno in cui fu inaugurato l'Oratorio Di Castro (1914). Quest'ultimo avvenimento per gli ebrei della Capitale concluse simbolicamente la fase dell'Emancipazione, prima dello spartiacque creato dallo scoppio della "Grande Guerra", che determinò la crisi dello Stato liberale a cui fece seguito l'avvento del fascismo.
Una storia nel secolo breve. L'orfanotrofio israelitico italiano Giuseppe e Violante Pitigliani (Roma 1902-1972). Con DVD video Procaccia Angelina Terracina Sandra Tedeschi Ambra Procaccia M. (Cur.) - Giuntina, 2017 - Fuori Collana
Le vicende dell'Orfanotrofio israelitico italiano sono ricostruite in questo libro attraverso fonti orali, documentarie e a stampa, dalla sua fondazione nel 1902 fino al 1972. Intitolato nel 1930 a Giuseppe e Violante Pitigliani, è una delle istituzioni più longeve dell'ebraismo italiano post-unitario, che, attraverso mutamenti politici e sociali, ha svolto e continua a svolgere tutt'oggi la sua missione di assistenza all'infanzia. L'edificio del Pitigliani ha accolto e protetto bambini di Roma e di molte altre città italiane, ha fornito un rifugio in più occasioni, come nel caso dei profughi dalla Francia nel 1943 o dalla Libia nel 1967. Oltre cento audio interviste a ex ospiti, consiglieri, personale interno e amici esterni danno luogo a una narrazione corale, arricchita e avvalorata dalla documentazione conservata nell'Archivio del Pitigliani e di altri enti, ebraici e non. È stato così possibile, non solo tracciare la storia del "Pitigliani" e dei suoi rapporti con le altre istituzioni ebraiche, ma anche mettere in luce aspetti non sempre noti della società ebraica italiana e soprattutto romana e della sua integrazione nel tessuto cittadino. Una parte del libro è dedicata, inoltre, agli aspetti educativi e alla loro impostazione e realizzazione attraverso gli anni, con particolare riferimento all'educazione ebraica. Il libro è corredato da un DVD con alcune interviste e foto storiche.