Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Porte di vetro. Novelle intrecciate e tre intermezzi Procaccini Giuseppe - Nemapress, 2024 - Narrativa
Il romanzo "Porte di vetro" fin dal titolo indica storie che si svolgono in un condominio le cui porte appunto, poiché son simbolicamente di vetro, lasciano trasparire vite, segreti, speranze, in una espressione: il destino dei condomini. Tutti i protagonisti dei vari appartamenti che compongono il palazzo, risultano verosimili e spesso in maniera letteraria rappresentano destini umani, con cui veramente l'autore si è incontrato nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera. Le cariche importantissime come da Prefetto a Capogabinetto al Ministero degli Interni a Vice Capo Nazionale della Polizia, hanno permesso a Giuseppe Procaccini di entrare in contatto empatico con una umanità quanto mai varia, che si riflette nei personaggi di questo le "Porte di vetro". A legare tutte queste vicende è l'amministratore del condominio Leopoldo, con una presenza narrativa in quello che lo scrittore segnala come intermezzi tra diversi capitoli.
Vite all'incrocio Procaccini Giuseppe - Nemapress, 2021 - Narrativa
"Vite all'incrocio" è la storia di Michele e di Gianna che si incontrano per caso in una sala d'aspetto anonima, dove sperano di trovare rimedio per il rispettivo dolore: Michele perseguitato dal rimorso di aver investito ed ucciso, anche senza colpa, un ciclista e Gianna affranta dal dolore di aver dovuto abortire. Il romanzo accompagna i due personaggi attraverso la loro vita che li porta, per ragioni di lavoro e familiari, a visitare molte città italiane, da Roma a Bologna, passando per Varese e Napoli; tutti i luoghi, grazie alla fine cultura dell'autore, vengono descritti anche per le ricchezze d'arte che contengono. Così questo romanzo può essere letto anche come un vero viaggio nell'Italia più genuina, proponendo al lettore un finale non scontato, ma che comunque apre alla speranza.
L'abaco dei sentimenti confusi Procaccini Giuseppe - Gaffi Editore In Roma, 2017
Questa raccolta prende il nome dalla prima di dodici novelle che si susseguono senza una sequenza organica, un po' "indisciplinate": città e luoghi diversi, ambienti veri e fantasiosi, personaggi disparati, passato, presente e futuro, si incrociano e cavalcano, come a rincorrersi: tra sogno e realtà. Il tempo della narrazione è prevalentemente contemporaneo, tranne la breve incursione del racconto "Il fratello": dalla storia di una moneta antica verrete precipitati a Patrasso agli albori del cristianesimo. In tutte le novelle la personalità complessa dell'autore, grazie a uno stile inconfondibile e confidenziale, tiene aperta una delicata linea di comunicazione con il lettore. Procaccini affronta temi drammatici e leggeri, senza smettere mai di essere autentico. Ad esempio, nel racconto "La confessione" in una pigra giornata napoletana un uomo di successo sfruttando un'amara autoironia fa i conti con il suo passato, prendendone finalmente coscienza. Come ne "Il parapioggia", ambientato a Palazzo Chigi, dove gli eventi atmosferici giocano un buffo inconveniente, dando il via a una sequenza di vicende, anche drammaticamente grottesche, collocate fedelmente negli ambienti che contano. Denigrare o compatire sono sentimenti mai espressi, ma sempre sfiorati con delicatezza: in tutte e su tutte le novelle il dato prevalente è il rispetto della condizione umana, anzi la dolorosa condizione umana con le abitudini, le piccinerie, i sogni e le fatiche, la fortuna e l'amaro destino di ciascuno. Eppure è proprio questa condizione umana a dare coraggio, a restituire, se non fiducia, sper