Libri di Stefano Pronti
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La cucina a Piacenza e in Italia nei secoli. Con documenti inediti sul sistema agroalimentare Pronti Stefano - Tip.Le.Co, 2015
La cucina a Piacenza e in Italia nei secoli. Con documenti inediti sul sistema agroalimentare - TIP.LE.CO
Piacenza, Parma e Colorno nel diario di Orazio Bevilacqua (1663-1694). Con profili biografici dei duchi Farnese e Borbone (1545-1802) Pronti Stefano Filios F. (Cur.) - Parallelo45 Edizioni, 2013 - Secondo Millennio
Oggetto delle memorie del Bevilacqua sono i fatti quotidiani, visti con occhi curiosi e attenti oppure riferitigli da altro personale di servizio; sono fatti lontani dai grandi avvenimenti e dall'esercizio ufficiale del potere, se si tolgono i brevi e sommari riporti delle udienze pubbliche, dell'aggiornamento di qualche Grida, degli incontri con i ministri e i rappresentanti della Camera Ducale. Visti da vicino i Farnese sembrano una ricca e gaudente famiglia, che svolge attività tranquille: caccia, pesca, viaggi in carrozza, intrattenimento di ospiti di alto rango e piacevoli ozi. La familiarità di Bevilacqua con la routine domestica si denota anche dalla rapida descrizione delle malattie e degli acciacchi dei membri della famiglia ducale. Le notizie da lui riportate sulle opere artistiche e architettoniche dei palazzi ducali e di chiese e conventi di Piacenza, Parma e Colorno sono di fondamentale importanza, perché non si trovano negli archivi farnesiani.
La resistenza in Val Nure. Fatti e personaggi Pronti Stefano Filios F. (Cur.) - Parallelo45 Edizioni, 2011 - Prima Linea
In questo saggio si è cercato di dare una sistemazione storica alle vicende della Resistenza in Val Nure, partendo principalmente dalle memorie pubblicate da Giuseppe Panni e da Gino Pancera (1978 e 1972) e da riferimenti degli altri testimoni e studiosi (Anna Chiapponi, Giuseppe Prati, Antonio La Rosa, Giuseppe Berti, Ettore Carrà, Andrea Cammarosano, Carlo Cerri, Giacomo Scaramuzza, Giorgio Cassinari, Mirco Dondi), integrando le notizie con ricordi diretti di protagonisti e testimoni tuttora viventi sui fatti e sui personaggi. Lo scopo è divulgativo per dare uno strumento di conoscenza essenziale, soprattutto ai giovani di oggi, del movimento di liberazione, che ha coinvolto migliaia di ventenni, di famiglie di sostenitori di ogni estrazione sociale e di ogni fede politica o religiosa, tutti guidati dagli ideali di libertà e di giustizia, che il regime totalitario aveva calpestato. Si ritrovano luoghi e personaggi che hanno lasciato il segno con la loro lotta, anche a costo della loro vita, e che a settant'anni di distanza vanno richiamati come esempi di grandezza e di generosità, anche attraverso i monumenti, le lapidi e i cippi a loro dedicati.