Libri di Giacomo Properzj
Bibliografia di Giacomo Properzj: tutti i libri in vendita online EUROPA
Natale di sangue. D'Annunzio a Fiume Properzj Giacomo - Mursia, 2010 - Testimonianze Fra Cronaca E Storia
Gabriele D'Annunzio entrò in Fiume alla testa di qualche migliaio di volontari provenienti da varie Armi dell'Esercito. La folla accompagnò la sua entrata con grida gioiose e lancio di fiori. Così ebbe inizio "l'Impresa di Fiume" e per sedici mesi il "poeta-soldato" regnò come Comandante sulla piccola città dalmata contesa tra l'Italia e il nascente Stato jugoslavo. Per la nuova piccola repubblica fu redatto anche uno Statuto moderno e illuminato, che attirò in città tutte le avanguardie artistiche e letterarie d'Europa e favorì una vita sociale estremamente libera: erano ammessi il divorzio, il diritto di voto alle donne, e libere erano anche le relazioni sessuali e la circolazione di droghe. Ma la vigilia di Natale del 1920 il governo di Giolitti diede ordine alle truppe regolari di attaccare la città. I volontari fiumani si difesero con rabbia, e morti e feriti furono numerosi da entrambe le parti: fu un Natale di sangue. Attraverso testimonianze e memorie, in questo libro viene ricostruita la vita di Fiume in quel breve lasso di tempo in cui fu il centro dell'interesse politico-culturale d'Europa. Eroica, retorica, goliardica, superficiale, culturalmente all'avanguardia, libertina e illecita, l'Impresa di Fiume lasciò una grande eredità al fascismo sul piano propagandistico e d'immagine.
Breve storia del futurismo Properzj Giacomo - Mursia, 2009 - Civiltà Lett. Del '900. Sez. Italiana
La mattina del 20 febbraio 1909 i parigini che leggevano "Le Figaro" ebbero la sorpresa di trovare un articolo dal titolo Le Futurisme, di Filippo Tommaso Marinetti. Così iniziò l'avventura del futurismo, il primo movimento culturale globale, in cui confluirono artisti di ogni specie, pittori, scultori, architetti, poeti e musicisti. Si riunivano a Milano attorno al fondatore e nei loro incontri non mancavano gesti provocatori e persino risse per questioni culturali o ideologiche; i futuristi amavano il volo, la velocità, il progresso e celebravano il coraggio, le belle idee per cui si muore, il patriottismo. Il movimento, in realtà, durò pochissimi anni, dal 1909 al 1915; la Prima guerra mondiale, tanto auspicata come "igiene del mondo", lo distrusse, e non solo perché molti suoi seguaci morirono volontari al fronte. Negli anni successivi il futurismo si trascinò faticosamente, per iniziativa di Marinetti, senza aver più la risonanza internazionale che aveva avuto sino ad allora e completamente inglobato nel regime fascista. Seguendo la biografia di Marinetti, questo libro ricostruisce la parabola di Sant'Elia, Balla, Boccioni, Carrà e dei loro compagni, che in un tempo brevissimo segnarono la storia d'Italia e d'Europa.