Libri di Alberto Pucci
Bibliografia di Alberto Pucci: tutti i libri in vendita online Sport e vita all’aperto
Un angelo per il Diavolo. Da San Paolo a San Siro, la straordinaria favola di Kakà Pucci Alberto - Limina, 2004 - Storie E Miti
Grazie a gol e giocate spettacolari ma anche al suo comportamento sempre umile ed educato, Kakà è subito diventato un beniamino dei tifosi rossoneri. La sua storia offre parecchi spunti: dalla sua adolescenza così atipica per un brasiliano (padre e madre benestanti e un modo di vivere molto diverso rispetto ai disagi delle favelas) alla carriera in Brasile, dall'investimento economico fatto dalla Adidas per averlo come testimonial alla rinuncia di una cospicua parte del denaro per facilitare il trasferimento al Milan. L'esordio in Italia, la sfida per un posto in squadra con l'amico e mentore Rivaldo, i gol nei derby e gli accostamenti ai grandi giocatori del passato, raccontati anche attraverso giornalisti e tifosi.
Io sono Zlatan (e voi chi *@!?o siete?). 100 motivi per amare il calciatore più odiato d'Italia Pucci Alberto - Sperling & Kupfer, 2011 - Varia
Fenomeno con i piedi e fenomeno con la lingua. Quando parla, così come quando gioca, Ibrahimovic lascia sempre il segno. Mai un'uscita banale, un'osservazione politically correct o una frase fatta (di quelle che abbondano sulla bocca di molti calciatori, da "La palla è rotonda" a "Sono sempre a disposizione del mister"). Piuttosto, le parole pronunciate nel momento giusto, nel modo giusto, dall'alto dei suoi quasi due metri di potenza fisica (alzi la mano chi ha il coraggio di contraddire il gigante appassionato di taekwondo...). Questo libro raccoglie e commenta con ironia e affetto le sue frasi indimenticabili, attraverso cui è nato il mito dell'lbra spaccone, provocatore, presuntuoso. "Presuntuoso?" risponderebbe probabilmente lui. "Quando mai? Se sei il migliore perché non ammetterlo?" In un centinaio di "chicche", si svela il campione che ha fatto incendiare i cuori dei tifosi di molte squadre (salvo poi farsi odiare quando le ha lasciate ma, si sa, l'odio è un sentimento che si riserva ai grandi), che ha cancellato a suon di gol la retorica dei giocatori-bandiera, e che - come tutti i grandi - è tanto amato dai suoi tifosi (al momento i milanisti, ma mai dire mai...) quanto odiato da tutti gli altri.