Libri di Cur Quattrini
Bibliografia di Cur Quattrini: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte: stili artistici
La musica degli angeli. Bernardo Zenale e la cantoria di Santa Maria di Brera. Un dono, un ritorno Quattrini C. (Cur.) - Marsilio, 2021 - Libri Illustrati
Dono eccezionale e raro alla Pinacoteca della famiglia Sormani Andreani Verri, le cinque tavole, dipinte intorno al 1500, sono uno dei capolavori di Bernardo Zenale. Esse ornavano in origine il parapetto dell'organo di Santa Maria di Brera, casa madre dell'ordine degli Umiliati e cantiere artistico tra i più importanti di Milano alla fine del Quattro e all'inizio del Cinquecento. Il loro ingresso presso la Pinacoteca di Brera permette di riunire in museo la gran parte delle testimonianze di quella stagione sopravvissute alla soppressione della chiesa nel 1808 e alla conseguente annessione all'Accademia di Brera. Gli Angeli cantori e musici sono presentati accanto alla Madonna del tappeto (1485) e al Martirio di san Sebastiano (1488 circa) affrescati da Vincenzo Foppa e alla Pala Busti (circa 1515/1518) dello stesso Zenale, ai quali si aggiunge l'affresco di Bernardino Luini con il Padre Eterno e la Vergine con il Bambino, i santi Antonio abate e Barbara e un angelo (1521) depositato ed esposto al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Quando realizza la cantoria dell'organo di Santa Maria di Brera Bernardo Zenale è già uno dei maestri più affermati di Milano. Socio di Bernardino Butinone nel polittico di San Martino a Treviglio e nella cappella Grifi in San Pietro in Gessate a Milano, alla fine degli anni ottanta e nei novanta del Quattrocento è attivo nei cantieri ducali di Santa Maria delle Grazie e della Certosa di Pavia. Per vari decenni il suo stile, in continuo dialogo con Bramante e poi con Bramantino e Leonardo, esercita una notevole influenza su altri pittori, fra i quali Bernardino Luini. I saggi di James Bradburne, Stefania Buganza, Cristina Quattrini e Matteo Ceriana, Giuseppina Di Gangi, Massimiliano Guido e Alessandro Morandotti ricostruiscono nel suo complesso le vicende di questa incredibile opera, per l'occasione sottoposta anche a un intervento di manutenzione che ha permesso di riportare alla luce la brillantezza dei colori.
Brera mai vista. Renato Guttuso 1940. Il ritratto di Alberto Moravia. Ediz. illustrata Quattrini C. (Cur.) Ragozzino M. (Cur.) - Skira, 2011 - Arte Moderna. Cataloghi
Un libro e una mostra dedicati alla nuova importante acquisizione della Pinacoteca di Brera: la tavola raffigurante la Madonna col Bambino del Maestro di Pratovecchio, artista fiorentino dell'ambito di Domenico Veneziano e di Filippo Lippi. Questo nuovo dipinto colma una carenza nella collezione del museo proprio intorno alla pala Montefeltro di Piero della Francesca. Si intende così documentare in particolare l.ambiente fiorentino della formazione di Piero poco prima della metà del XV secolo, uno dei più fervidi della storia dell'arte italiana, che concentra artisti come Masaccio, Paolo Uccello, Beato Angelico, Donatello, Brunelleschi, e che è stato rappresentato finora solo da due tavole di Benozzo Gozzoli e una di Fra Carnevale. Il piccolo pannello viene presentato attraverso le indagini di due giovani studiosi, Matteo Mazzalupi e Neville Rowley, che con piglio hanno il merito di proporre una non facile sintesi del problema critico e di procedere con alcune interessanti valutazioni innovative. Neville Rowley ripercorre con lucidità la letteratura sul Maestro di Pratovecchio leggendo attraverso di essa i passaggi più importanti della critica, dalla ricostruzione da parte di Roberto Longhi su "Paragone" nel 1952, agli sviluppi delle proposte longhiane nella mostra fiorentina "Pittura di luce", curata da Luciano Bellosi nel 1990, e alla mostra "Fra Carnevale".
Giovanni Agostino da Lodi e Marco d'Oggiono: quadri a due mani da Santa Maria della Pace a Milano. Ediz. illustrata Quattrini C. (Cur.) - Electa, 2002 - Brera Mai Vista
Si tratta di due dipinti su tavola tratti dai depositi di Brera: L'Adorazione dei Magi e il Battesimo di Cristo, eseguiti "a due mani" dai pittori leonardeschi Giovanni Agostino da Lodi e Marco d'Oggiono e provenienti dalla chiesa di Santa Maria della Pace a Milano. La pubblicazione presenta i due dipinti recentemente restaurati. La pulitura e le indagini radiografiche e riflettografiche hanno evidenziato la collaborazione negli stessi dipinti dei due artisti, un fatto già noto agli studiosi, ma ora verificabile e percepibile visivamente anche al pubblico, come spiega nel dettaglio la restauratrice Cristina Quattrini.