Libri di Cur Quattrocchi
Bibliografia di Cur Quattrocchi: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Arte ai margini. Livio Poggesi e l'atelier di pittura dell'Ospedale neuropsichiatrico di Arezzo, 1958-1978 Quattrocchi L. (Cur.) Torriti P. (Cur.) - Firenze University Press, 2024 - Quaderno Del Dipartimento Di Scienze
Il catalogo della mostra Arte ai margini ricostruisce la storia dell'atelier di pittura dell'ex Ospedale neuropsichiatrico di Arezzo, collocato un tempo nel complesso del Pionta, dove attualmente ha sede il Campus aretino dell'Università di Siena. L'atelier nacque nel 1958 per volontà del dottor Furio Martini, psichiatra e vicedirettore dell'ospedale, che si avvalse all'inizio della collaborazione del pittore romano Franco Villoresi. In mostra sono presenti un'ottantina di opere realizzate dai ricoverati, molte delle quali conservate nell'archivio dell'Ateneo senese. Dopo l'introduzione di Bianca Tosatti, ad aprire il catalogo è un contributo di Roberto Boccalon sugli intrecci tra arte e psichiatria. Il saggio di Luca Quattrocchi analizza l'attività di Franco Villoresi, prima e durante gli anni in cui è stato 'maestro' nell'atelier dell'ospedale. A seguire è presentato il laboratorio artistico con una selezione di opere pittoriche di alcuni ricoverati, a cura di Sabrina Picchiami, fino alla sezione principale della mostra: l'attività di Livio Poggesi, l'allievo più assiduo e capace dell'atelier, curata da Paolo Torriti. Chiude il volume un contributo sugli archivi degli ospedali psichiatrici e in particolare su quello aretino, a firma di Stefano Moscadelli, Antonella Moriani e Lucilla Gigli. Introduzione di Bianca Tosatti.
Musica per gli occhi. Interferenze tra video arte, musica pop, videoclip. Catalogo della mostra (Siena, 9 agosto-4 novembre 2018). Ediz. italiana e inglese Quattrocchi L. (Cur.) - Silvana, 2018 - Arte
La mostra "visivo-sonora" Musica per gli occhi: interferenze tra video arte, musica pop, videoclip e il relativo catalogo indagano lo stato di fertile ibridazione che ha luogo da una parte nel campo della video arte, cui i videoclip e la musica pop offrono inediti spunti creativi e occasioni di riflessione sulla società contemporanea, e dall'altra in quello dei videoclip realizzati da artisti visivi e registi cinematografici, cercando di evidenziare le contaminazioni e le derivazioni reciproche, i parallelismi o gli slittamenti di senso.
Costellazioni. Arte italiana 1915-1960 dalle Collezioni Banca Monte dei Paschi di Siena e Cesare Brandi Quattrocchi L. (Cur.) - Sillabe, 2024
Il volume e la mostra curati da Luca Quatrocchi, professore dell'Università degli Studi di Siena, si prefigge lo scopo di illustrare una delle più ricche collezioni private dell'arte tra Prima Guerra mondiale e gli anni Sessanta del Novecento. L'acquisizione poi della collezione privata di Cesare Brandi (grande conoscitore e collezionista di artisti dell'epoca) fa sì che questa una delle raccolte artistiche più notevoli in Italia, artisti visti come stelle appartenenti a Costellazioni luminose nel panorama italiano. Tra i 119 pezzi esposti si ricordano le opere di Renato Guttuso, Sadun, Afro, Rosai, Burri, Tosi, Depero, Levi, tra soavi paesaggi e eterei volti, ambientazioni di interni introspettivi e folle di corpi e movimenti.