Libri di Andrea Raciti
Bibliografia di Andrea Raciti: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Eccezione e Destino. La filosofia del diritto di Alexandre Kojève alla luce dell'essere accidentale Raciti Andrea - Orthotes, 2025 - Studia Humaniora
Eccezione e Destino costituisce un'opera interamente rivolta al tentativo sistematico di dischiudere la forma stessa della domanda sull'essenza della Storia, prendendo le mosse da quel momento epigonale del pensiero occidentale rappresentato da Kojève e dalla sua fenomenologia del diritto. A partire dall'equazione kojèviana tra il Concetto e il Tempo, in quanto significato filosofico della altrimenti famigerata «fine della Storia», diviene possibile accedere all'intelaiatura della trama ontologica che sfonda la totalità temporale. Il fulcro metafisico della fine della Storia è giuridico. Ciò non comporta affatto la riduzione dell'Intero ad un singolo segmento del reale, bensì l'esigenza di tratteggiare il carattere dell'essenza del fondamento. Quest'ultimo, oltrepassando l'opposizione tra necessità e contingenza, emerge nella forma inaudita dell'essere accidentale. Attraverso la dialettica destinale e la metafisica dell'eccezione, l'essere accidentale fa segno alla tragedia costitutiva di un fondamento infondato che, non potendo guardare alle spalle di se stesso, come tale, non allude ad altro che all'eternità dell'annientamento di tutti gli ordinamenti giuridici.
La genesi e le cose. Labriola e il sorgere dell'epigenesi dialettica Raciti Andrea - Meltemi, 2026 - Linee
Il saggio intende delineare la genesi ontologico-sociale della filosofia della storia del primo pensatore marxista italiano, Antonio Labriola. Per farlo, viene messa in campo un'interpretazione a un tempo critico-teoretica e storico-filosofica, basata sul principio ermeneutico della deduzione storico-sociale delle categorie filosofiche: principio messo in pratica dallo stesso Labriola nei suoi celebri Saggi sul materialismo storico, che egli compendia nella massima "Le idee non cascano dal cielo". Prendendo le mosse da tale deduzione, Andrea Raciti tenta di dimostrare come il potenziale oltrepassamento dell'alienazione capitalistica si trasfiguri in una possibilità reale nell'epigenesi dialettica, intesa quale filosofia dell'essente accidentale. Secondo l'autore, infatti, solo a partire dall'estensione della dialettica idealistica a "tutta la varietà empirica", ossia alle sfere storiche particolari, diventa possibile concepire la coimplicazione ontologico-dialettica tra le neo-formazioni (le comunità rivoluzionarie) e le formazioni resistenti (le istituzioni sociali alienate, garanti dello status quo capitalistico). Ne discende una proposta di legislazione comunitaria - di matrice parimenti greco-classica e idealistica - dal carattere integralmente rivoluzionario. Ne La genesi e le cose, il "comunismo critico" forgiato da Labriola emerge come ineludibile base di partenza per il costituirsi di una risposta ontologico-sociale all'esigenza presente di un'opera di rifondazione del materialismo storico.