Libri di Giorgio Ragazzi
Bibliografia di Giorgio Ragazzi: tutti i libri in vendita online Industria e studi industriali
La svendita di Autostrade. Tutta la storia e i nomi dei responsabili Ragazzi Giorgio - Paperfirst, 2020 - Varia
Questa è la storia di come qualcuno abbia potuto comprarsi, con appena un miliardo di euro, la maggioranza di Autostrade, che dalla privatizzazione ad oggi ha già distribuito 11 miliardi di dividendi. Tutto comincia quando l'Iri mette sul mercato la società cedendo il 30% alla Schemaventotto, controllata dalla famiglia Benetton. Questa in pochi anni moltiplica per sei il valore dell'investimento e sale dal 30 al 50,1% senza alcun esborso. Come è potuto accadere? Il libro ripercorre questa vicenda mettendo in luce anche le responsabilità di funzionari e ministri che hanno elargito via via sempre nuovi "regali" facendo così la fortuna della concessionaria. Dandole persino il diritto a chiedere indennizzi miliardari in caso di revoca della concessione pur in presenza di un evento come il crollo del ponte Morandi. Prefazione di Marco Ponti.
I signori delle autostrade Ragazzi Giorgio - Il Mulino, 2008 - Studi E Ricerche
L'analisi economica del settore riguardante le concessionarie di autostrade consente di valutare gli intrecci tra interessi statali e locali, tra interessi pubblici e privati e i vari modi in cui i privati riescono ad accaparrarsi rendite a scapito della collettività. Avendo applicato per primo, dagli anni '20, l'istituto della concessione per lo sviluppo delle autostrade e avendo privatizzato per primo la maggiore concessionaria di Stato, il nostro paese è, in questo senso, un eccellente caso di studio. Rivalutazioni monetarie, proroghe delle concessioni e regolazione delle tariffe possono generare alti profitti senza che l'opinione pubblica ne percepisca in nessun modo i costi. Questo volume, nell'illustrare le distorsioni del sistema e i privilegi delle concessionarie di autostrade in Italia, traccia una storia emblematica dei fallimenti dello Stato come regolatore di monopoli naturali. Oltre a una critica radicale dei presupposti stessi del sistema concessorio, nella sua disamina l'autore avanza anche alcuni suggerimenti per una diversa politica del settore.