Libri di Cur Ramella
Bibliografia di Cur Ramella: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La terza missione degli accademici italiani Ramella Francesco Perulli A. (Cur.) Rostan M. (Cur.) Semenza R. (Cur.) - Il Mulino, 2018 - Percorsi
In Italia ci si è finora scarsamente interrogati sul contributo che gli accademici e le università danno ai processi di innovazione economica e sociale. Al tema è stata dedicata una ricerca i cui risultati sono presentati in due volumi. In questo primo volume è approfondito il ruolo degli accademici, nel secondo - di prossima pubblicazione col titolo «Università e innovazione. Il contributo degli atenei italiani allo sviluppo regionale» - quello degli atenei come organizzazioni. L'indagine che è al centro del presente volume ha coinvolto circa cinquemila accademici e rappresenta l'impegno di ricerca più consistente e approfondito su tale fenomeno. Argomento centrale è la «terza missione» svolta dai docenti universitari, accanto ai compiti tradizionali costituiti dalla didattica e dalla ricerca. Si tratta di quell'insieme di attività che conducono alla valorizzazione commerciale della ricerca scientifica attraverso i brevetti, la creazione di imprese accademiche (spin-off), la ricerca svolta in collaborazione con le imprese o su commissione di aziende esterne. Ma sono anche considerati altri tipi di attività che caratterizzano l'impegno sociale e «pubblico» degli accademici fuori dalle mura delle università: dalla divulgazione dei risultati raggiunti dalla scienza al contributo alla soluzione di problemi sociali e politici rilevanti. Questo studio mostra dunque una dimensione importante e trascurata del ruolo degli accademici in Italia: una trama di relazioni e attività da conoscere meglio per governarle e valorizzarle efficacemente.
Trasporti e infrastrutture. Un'altra politica è possibile Ramella F. (Cur.) - Ibl Libri, 2011 - Policy
70 miliardi di euro. A tanto ammontano le risorse che, ogni anno, i contribuenti europei versano nelle casse delle aziende che gestiscono reti e forniscono servizi di trasporto collettivo locale e di lunga percorrenza. Risorse necessarie, ripetono in coro decisori pubblici di ogni Paese e di ogni schieramento, per garantire il "diritto alla mobilità" delle persone a più basso reddito e per perseguire l'obiettivo del riequilibrio modale: meno auto e più tram, meno tir e più vagoni ferroviari. Solo così, ci dicono, la mobilità potrà divenire "sostenibile". In questo libro, che raccoglie i contributi di importanti studiosi del settore (Wendell Cox, Marco Ponti, Rémy Prud'Homme e Francesco Ramella), si mostra però come tale ingente trasferimento di risorse non abbia portato ad alcun risultato apprezzabile. Per i loro spostamenti quotidiani, i cittadini continuano a preferire in larghissima maggioranza, i poveri non meno dei ricchi, l'ipertassata auto; mentre, per il trasporto merci, la quota di mercato della ferrovia, espressa in termini di fatturato, è prossima allo zero. Sembra dunque giunto il momento di cambiare strada.