Libri di Francesco Raparelli
Bibliografia di Francesco Raparelli: tutti i libri in vendita online Politica e governo
Singolarità e istituzioni. Antropologia e politica oltre l'individuo e lo Stato Raparelli Francesco - Manifestolibri, 2021 - Esplorazioni
L'individuo è un atomo, una monade senza finestre, un confine con tanto di muri e filo spinato; la singolarità è potenza - ovvero desiderio di vita - e intreccio - ovvero combinazione dei desideri secondo i corpi, le tracce o immagini che di questi abbiamo, le idee. L'individuo è un'emergenza, un'isola, lava rappresa; la singolarità è un modo di essere della materia-energia dalla quale la natura tutta costantemente sorge. Gli individui sono sempre giustapposti e in competizione, le singolarità sono sempre in composizione o, al contrario, compresse, avvelenate, infine decomposte: i primi pretendono contratti e denaro, sovrani e leggi; le seconde, nel conflitto, mostrano con esempi, usano regole, inventano istituzioni. Il libro, attraverso un confronto serrato con i classici del pensiero politico e della metafisica, ma anche con la psicoanalisi, la filosofia del linguaggio e le scienze sociali, ricostruisce l'alternativa che segna la modernità capitalistica e la lunga crisi del nostro tempo, avanzando alcune proposte per prendere congedo da entrambe.
La lunghezza dell'Onda. Fine della sinistra e nuovi movimenti Raparelli Francesco - Ponte Alle Grazie, 2009 - Saggi
L'Onda e i nuovi movimenti in Italia e in Europa hanno un vero e proprio programma? Come possono tradurre, e come già stanno traducendo, il conflitto in pratica politica, la protesta in proposta? Che lettura danno dell'attuale crisi finanziaria, delle nuove condizioni del lavoro globalizzato, della morte del welfare, del penoso stato della politica dei partiti, della "fine della sinistra"? Nessun libro come "La lunghezza dell'Onda", piccolo e sfrontato manifesto politico scritto da uno dei leader del movimento, Francesco Raparelli, risponde con tanta ambizione e, occorre dire, tanta sapienza a queste domande. Raparelli offre qui non solo una testimonianza degli sviluppi e delle "pratiche" dell'Onda, ma anche un esame, sintetico e acuto, dei grandi problemi del nostro tempo visti con l'ottica dei movimenti: l'ottica di una ricerca quotidiana del cambiamento possibile e prossimo, l'ottica di una nuova generazione largamente post-ideologica, pragmatica e combattiva, che intende riappropriarsi con urgenza della democrazia e creare nuove forme di cooperazione sociale. (prefazione di Toni Negri)
Rivolta o barbarie. La democrazia del 99 per cento contro i signori della moneta Raparelli Francesco - Ponte Alle Grazie, 2012 - Saggi
Ormai anche i più accesi sostenitori del libero mercato devono fare i conti con un sospetto: che l'odierna crisi del capitalismo, con le enormi contraddizioni sociali che porta con sé, ne mostri limiti irreparabili. "Rivolta o barbarie", il nuovo lavoro di Francesco Raparelli, radicalizza quest'interrogativo, smascherando tanto le menzogne prodotte da un trentennio di dittatura neoliberista quanto l'odiosa retorica del sacrificio collettivo propinata da governi tecnici e "grandi coalizioni" europee: e se la crisi globale, si chiede Raparelli, fosse in realtà l'occasione per il capitalismo di compiere un decisivo salto di qualità nello sfruttamento dell'uomo e della natura? Attraverso una lucida analisi dei dati economici e delle dinamiche sociali, Raparelli mostra il legame tra l'offensiva contro diritti del lavoro, welfare e beni comuni, in corso ovunque in Occidente, e un più vasto progetto di "recinzione" dell'intera società, giungendo a scorgere i tratti, con Marx, di una "nuova accumulazione originaria". Come possiamo scongiurare questa catastrofe? Attraverso una grande "coalizione di poveri", che miri a realizzare, come non teme di ribattezzarlo l'autore, il comunismo del XXI secolo. In altre parole, la democrazia di quel 99 per cento di cui si sono definiti parte il movimento Occupy e la rivolta degli indignados. Consapevoli che, come direbbe Brecht, la rivoluzione è la semplicità difficile a farsi. Prefazione di Paolo Virno.