Libri di Andrea Rapini
Bibliografia di Andrea Rapini: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
Lo Stato della felicità. Una storia sociale della Scienza dell'amministrazione in Italia (1875-1935) Rapini Andrea - Viella, 2024 - I Libri Di Viella
Questo libro racconta la genealogia, la vita e la morte - tra il 1875 e il 1935 - della Scienza dell'amministrazione: una disciplina universitaria molto diversa da quella attuale. All'epoca, infatti, si proponeva di ridurre le disuguaglianze sociali con l'ambizione di porre persino il tema della felicità. Cercò di farlo contrastando lo sbriciolamento delle scienze sociali in sottocampi incomunicanti e l'egemonia del formalismo giuridico nelle facoltà di Giurisprudenza e nella cultura dello Stato. Per gli scienziati dell'amministrazione quel sapere - e il liberalismo collegato - era incapace di guidare le élites politiche verso la risoluzione positiva della "questione sociale". Nel corso di settant'anni, la Scienza dell'amministrazione fu sconfitta e di essa si è poi persa ogni traccia, sepolta dalla nuova identità che la disciplina si è data a partire dagli anni Sessanta del secondo dopoguerra fino ad oggi. Il libro disseppellisce quelle tracce, ricostruisce le condizioni di possibilità di questa sconfitta e mostra i suoi effetti di lungo periodo.
Lo stato sociale Rapini Andrea - Archetipo Libri, 2010 - Prismi Storia Contemporanea
Nel tratteggiare la genesi e lo sviluppo dello stato sociale dalla sua preistoria in età moderna fino agli anni Ottanta del Novecento, il volume seleziona casi e contesti paradigmatici, capaci di esemplificare lo spirito di un intero periodo storico. In questo modo il lettore può disporre di approfondimenti mirati sulle esperienze più significative e di un panorama d'insieme dinamico entro cui collocarle. Lo stato sociale è un'invenzione europea. Anzi è stato giustamente scritto che è un tassello rilevante dell'identità culturale e politica del Vecchio continente. Perciò il libro pone l'Europa al centro dell'attenzione, anche se non mancano riferimenti agli Stati Uniti, che consentono di mettere meglio a fuoco differenze e peculiarità reciproche.