Libri di Cur Ravveduto
Bibliografia di Cur Ravveduto: tutti i libri in vendita online Storia
I briganti e le vittime della nazione. Il paradigma vittimario nella storia d'Italia dal Risorgimento al tempo presente Ravveduto M. (Cur.) - Viella, 2024 - I Libri Di Viella
Il volume ricostruisce il modello vittimario partendo dalla Repubblica napoletana (1799) fino ad arrivare alle vittime delle mafie dei nostri giorni. Il Risorgimento ha consolidato la figura della vittima, nella sua più ampia accezione - eroe, martire, patriota, caduto, danneggiato - che diventa nell'immaginario della nazione un topos destinato a una fortuna duratura. Il movimento unitario sostiene una grande campagna per raccogliere risorse destinate ai «danneggiati del brigantaggio». Per la prima volta anche i poveri, rovinati dal conflitto civile, sono considerati vittime innestandosi nel processo di nation building. Il lungo periodo permette di risalire alle origini del discorso pubblico sulla vittimizzazione definendo periodizzazioni, individuando dati strutturali e interpretando passaggi congiunturali della storia nazionale, con uno sguardo aperto al confronto internazionale.
Novantadue. L'anno che cambiò l'Italia Ravveduto M. (Cur.) - Castelvecchi, 2012 - Rx
Il novantadue non è un anno qualsiasi. Per molti è il confine che separa la Prima Repubblica dalla cosiddetta Seconda Repubblica. Per gli autori di questa antologia - molti dei quali provenienti dall'esperienza di Strozzateci tutti - è un paradigma: una chiave di volta che esemplarmente coniuga permanenze e rotture della storia italiana. Dodici mesi densi di avvenimenti tragici, epocali, sensazionali in cui affiorano le profonde crepe politiche, economiche e civili che caratterizzano gli ultimi quarant'anni di vita repubblicana. Il 1992 non è solo l'anno delle stragi di Falcone e Borsellino, è piuttosto un'escalation: Tangentopoli, il voto proporzionale uninominale, l'affermazione della Lega, l'agonia dei partiti di massa, la voglia di riscatto civile, il terrorismo mafioso, il debito sovrano alle stelle, l'intervento pubblico assistenzialista, il difficile rapporto con l'Europa. La lunga crisi della Repubblica sembra esplodere in tutta la sua urgenza lasciando immaginare che "nulla sarà come prima". Questo libro torna sui fatti accaduti, cercando di andare oltre le macerie materiali e morali accumulate nel corso di un ventennio, per raccontare, fuori dai luoghi comuni, le storie che lo hanno reso un anno "indimenticabile". Senza pregiudizi ideologici, né inutili moralismi, ma con passione civile. La ribellione dei cittadini di Palermo, l'organizzazione dell'attentato di Capaci, la televisione della pietà e del dolore, l'immaginario cinematografico, l'avanzata dei "perfidi" localismi...
1992. L'anno che cambiò l'Italia Ravveduto M. (Cur.) - Castelvecchi, 2015 - Storie
Il 1992 non è un anno qualsiasi. Per molti è il confine che separa la Prima Repubblica dalla cosiddetta Seconda Repubblica. Per gli autori di questa antologia è una chiave di volta che coniuga permanenze e rotture della storia italiana: dodici mesi densi di avvenimenti tragici ed epocali, in cui affiorano le crepe politiche, economiche e civili che caratterizzano gli ultimi quarant'anni di vita repubblicana. Tangentopoli, il voto proporzionale uninominale, l'affermazione della Lega, l'agonia dei partiti di massa, la voglia di riscatto civile, il terrorismo mafioso, il debito sovrano alle stelle, il difficile rapporto con l'Europa: la lunga crisi della Repubblica raccontata senza pregiudizi ideologici, né inutili moralismi, ma con passione civile.