Libri di Cur Rebora Cur Plebani
Bibliografia di Cur Rebora Cur Plebani: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1800 al 1900
Trasparenze. L'acquarello tra Romanticismo e Belle Epoque. Catalogo della mostra (Rancate, 9 ottobre-8 gennaio 2012) Rebora S. (Cur.) Plebani P. (Cur.) - Allemandi, 2011
L'esposizione s'inserisce nel percorso di ricerca sull'Ottocento lombardo e ticinese che la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate (Mendrisio, Canton Ticino, Svizzera) conduce ormai da anni, puntando alla riscoperta e alla valorizzazione di vicende e personaggi che hanno segnato in maniera indelebile la storia e l'arte del territorio. Il catalogo che l'accompagna presenta una suggestiva carrellata di oltre cento acquarelli, provenienti da istituzioni museali italiane e svizzere e da collezioni private, riportando per la prima volta all'attenzione del grande pubblico una importante vicenda artistica. In tutta Europa, dagli inizi dell'Ottocento si assiste al crescente successo della pittura all'acquarello e alla sua rapida diffusione presso un pubblico di collezionisti colti e appassionati. Sull'esempio di quanto accade nelle grandi capitali del continente, anche in Lombardia e nel Canton Ticino gli artisti s'impegnano nella riscoperta e nella progressiva affermazione di questa tecnica. Declinato inizialmente nel genere del ritratto in miniatura, l'acquarello trova presto un fertile terreno di crescita nella prestigiosa Accademia di Brera. I maggiori protagonisti della scena artistica milanese - Francesco Hayez, Giovanni Migliara, Luigi Bisi - si cimentano con questa tecnica raffinata, la cui fortuna prosegue negli anni dello storicismo con Giuseppe Bertini, Eleuterio Pagliano, Sebastiano De Albertis, Domenico e Gerolamo Induno, fino a sconfinare nella pittura di genere...
Da Fattori a Previati: una raccolta ritrovata. Riccardo Molo, collezionista d'arte tra Svizzera e Italia. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata Rebora S. (Cur.) Plebani P. (Cur.) - Silvana, 2009 -
Riemerge, dopo essere rimasta celata per ben settantacinque anni, una spettacolare collezione d'arte, appartenuta al ticinese Riccardo Molo (1883-1934). Uomo d'affari attivo in Ticino, Italia, Germania e Argentina fra Ottocento e Novecento, Riccardo Molo, grande appassionato di pittura italiana, attinse alla grande disponibilità di opere presenti sul mercato in seguito alla dispersione post bellica di molte collezioni private, dando forma lui stesso a una ricca collezione dalla fisionomia "nazionale", ripartita attraverso lo schema storiografico e critico delle scuole regionalistiche: con attento equilibrio si assicurò dipinti di artisti lombardi,opere piemontesi, venete, emiliane, toscane e napoletane. La rassegna, documentata da questo catalogo, presenta dunque una selezione di circa cinquanta dipinti e sculture della collezione, con l'intento di offrire una campionatura della fisionomia della raccolta e del gusto di Riccardo Molo sullo sfondo del fenomeno generale del collezionismo del tempo. Il volume accoglie i testi di Sergio Rebora e Maria Cristina Brunati, ed è completato da una bibliografia.