Libri di Laurence Rees
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L'Olocausto. Una nuova storia Rees Laurence - Einaudi, 2018 - La Biblioteca
Quali furono le ragioni per cui i nazisti decisero di sterminare un intero popolo? Perché fecero prigionieri milioni di uomini, donne e bambini e li mandarono nelle camere a gas, li fucilarono, li lasciarono morire di fame, li percossero fino ad ammazzarli? Dove si colloca il genocidio tra gli altri orrori di cui furono responsabili i nazisti? Questo libro è una nuova storia dell'Olocausto per tre ragioni. Innanzitutto, Rees ha scritto un racconto coinvolgente che si avvale di una gran quantità di testimonianze inedite, raccolte nell'arco di venticinque anni di ricerche. In secondo luogo, tali interviste vengono inserite nel contesto di un'analisi del processo decisionale dello Stato nazista, mettendo così in evidenza l'escalation di eventi che, accumulandosi, hanno generato l'orrore. Infine, l'autore ha avvicinato molti fra coloro che perpetrarono i crimini e sostiene che, sebbene l'odio per gli ebrei restò sempre al centro del pensiero nazista, ciò che è accaduto non può essere completamente compreso senza considerare accanto allo sterminio degli ebrei i piani messi in atto per uccidere milioni di non ebrei, inclusi omosessuali, zingari e disabili. Un'analisi convincente sul più abominevole crimine della storia, che si avvale di una narrazione cronologica di grande leggibilità, ed è ugualmente attento ai documenti del tempo, alle testimonianze oculari e agli studi più recenti.
Il carisma oscuro di Hitler Rees Laurence - Mondadori Bruno, 2013 - La Storia Narrata
"La mia vita si può riassumere in un incessante tentativo di convincere gli altri". Queste parole, pronunciate da Adolf Hitler nel 1942, quando il nazismo comincia a mostrare le prime crepe, racchiudono il senso e il mistero della sconcertante parabola di un goffo ragazzo di provincia affacciatosi alla politica quasi per caso e trasformatosi in un leader adorato dalle folle, in grado di trascinare la Germania in una delle più grandi tragedie della storia umana. Analizzando i complessi intrecci tra persona e personaggio pubblico e mettendo a confronto le testimonianze delle vittime del suo fascino e dei suoi più accaniti oppositori, Laurence Rees indaga i modi e gli strumenti con cui il Führer ha edificato il proprio mito ed esercitato il suo oscuro carisma fino a diventare una figura messianica dai contorni semidivini, passando dalla retorica tronfia e acerba dei primi discorsi antisemiti a Monaco fino ai mostruosi capolavori propagandistici del Mein Kampf e delle pellicole di Leni Riefenstahl. Lungi dall'essere una convenzionale biografia, questo libro è, al contempo, un sorprendente spaccato storico-psicologico sulla figura di Adolf Hitler e un lucido studio sui meccanismi della manipolazione e della credulità umana, capaci di indurre le masse a consegnarsi ciecamente nelle mani di un leader folle e criminale.
Auschwitz. I nazisti e la soluzione finale Rees Laurence - Mondadori, 2017 - Nuovi Oscar Storia
Uno studioso e documentarista ricostruisce in queste pagine l'origine e il funzionamento della più tristemente celebre macchina di morte nazista, Auschwitz, che diventa il punto di partenza per esaminare l'Olocausto in tutte le sue implicazioni. In particolare, Rees si sofferma ad analizzare le motivazioni e la mentalità dei maggiori criminali nazisti, grazie a una serie di preziose interviste rilasciate dai protagonisti, ai resoconti delle SS e ai documenti resi disponibili dagli archivi russi. Il risultato è un saggio che non esita ad affrontare anche questioni «scomode», come la corruzione diffusa tra i prigionieri, la presenza di bordelli, le complici mancanze dei Paesi occupati o l'imbarazzante silenzio degli Alleati, che sapevano dei campi.