Libri di Rema
Bibliografia di Rema: tutti i libri in vendita online BIOGRAFIE E STORIE VERE
Dimmi che mi ami. Testimonianze di una passione Remarque Erich Maria Dietrich Marlene Fuld W. (Cur.) Schneider T. (Cur.) - Archinto, 2002 - Lettere
Nel 1944 Remarque compendiò con parole amare in una lettera ad Alma Mahler-Werfel gli anni trascorsi con Marlene: "Conosci quella situazione per cui ti vergogni di aver preso sul serio una che altro non era se non una bella fraschetta e non ti risolvi a dirglielo e invece continui a essere ancor sempre un po' troppo gentile con lei, ancorché ciò ti ripugni!?". Di quelle battaglie, dei dubbi, delle menzogne e dell'autoinganno in queste lettere nulla si apprende. Esse sono delle implorazioni, che la prosa della vita non aveva autenticato. Da una profonda solitudine esistenziale si indirizzano a una destinataria che esisteva soltanto nel desiderio struggente di Remarque. Ma Remarque le aveva scritte - e in ciò sta il segreto della loro delicata e profondamente toccante malinconia - in fondo per se stesso, come una sorta di soliloquio con un sogno a occhi aperti. Non chiedevano e non si attendevano risposta; costituiscono un romanzo sinora ignoto di Remarque, e nella loro poetica magia, nel loro fermo credere nella forza evocatrice della parola sono anche l'ultimo grande romanzo d'amore del secolo ventesimo.
Tünde & Tamm (La fata e la quercia) Rema - Streetlib, 2018
Romanzo parzialmente autobiografico, di due persone eccezionali, conosciute rispettivamente a Budapest (Ungheria) e a Tallinn (Estonia). Tünde, ungaro tedesca (traduzione fata) è una avvenente, ricca ed aristocratica, non più giovanissima, signora. Nata a Parigi da madre francese e padre barone tedesco sudeto ungherese nel '35. Conosce e se ne innamora perdutamente di Ferenc, giovane e avvenente studente e membro del partito comunista magiaro. Durante l'insurrezione ungherese del '56, lui muore e lei, ferita gravemente, riesce a fuggire in Germania, con l'aiuto di Jànos vecchio autista del padre Tamm, estone (traduzione quercia) è un anziano estone del '18, che ha attraversato una vita, piena di episodi particolari. Dagli inizi universitari come marxista-leninista, al passaggio alla destra dei Vap estoni, ad ufficiale delle SS negli anni '40 al '44 alla prigionia da parte dei russi, in un Gulag siberiano dal '51 al '54. Poi approda in un Gulag kazako e dopo un anno finisce in un kolchoz. Qui trova in Ekaterina, figlia dello Starosta (vozhd' derevni - responsabile) del kolchoz, l'amore della sua vita.
Tünde & Tamm (La fata e la quercia) Rema - Streetlib, 2017
Rema, un imprenditore italiano, dopo il crollo dell'Unione Sovietica si reca ripetutamente in Ungheria e in Estonia per espandere le attività della sua azienda e consolidare lo sviluppo delle società delle quali ha acquisito la partecipazione. Alle prese con le differenze culturali, economiche e sociali dell'Europa dell'Est, egli osserva con sguardo non prevenuto l'eredità del socialismo reale, facendo affidamento sul suo pragmatismo per affrontare, talora con ironia, i problemi che incontra nei suoi rapporti umani e imprenditoriali con un mondo del lavoro impegnato nella transizione all'economia occidentale. Nel corso dei suoi viaggi Rema si imbatte in due personaggi singolari: Tünde, la "Fata", un'ungherese ricca e di nobili origini, e Tamm, la "Quercia", un ingegnere estone di modeste condizioni. Distanti per nazionalità, ceto sociale, cultura e valori, i due hanno vissuto esperienze che li accomunano: entrambi, giovani idealisti, sia pure su versanti opposti (Tamm ha collaborato con i tedeschi durante la guerra, Tünde è stata una fervente comunista nel primo dopoguerra), hanno dovuto fare i conti con la tragedia della repressione sovietica negli anni della Guerra Fredda. Attraverso la narrazione dei suoi due nuovi amici, Rema non solo arricchisce la sua esperienza umana, ma ricostruisce il clima in cui si è formata la società dell'Est europeo nella quale si trova ad operare e riesce a comprenderne meglio i timori, le aspirazioni e le speranze.