Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Nero citta Repetti Carlo - Il Canneto Editore, 2019 - Istorie
Infelici, solitari, smarriti, disperati, disillusi: i protagonisti dei racconti che compongono questa raccolta sono individui che potremmo incontrare - senza vederli davvero - tutti i giorni sulla nostra strada, ciascuno con le proprie debolezze e le proprie colpe, ciascuno come in fuga da qualcosa. Dagli ambienti decadenti e in rovina che per un ex-architetto costituiscono ormai tutto ciò che riesce a vedere e disegnare, alla ballerina di milonga che travolta dalla nostalgia di casa finisce per cercare sollievo in un posto più pericoloso di quanto sembrasse, dalla paura della città che costringe un uomo a rinchiudersi in casa sviluppando una vera e propria sindrome "da accumulo", agli anziani di una casa di riposo che almeno un giorno alla settimana esigono di "autogestirsi". La potenza delle scene descritte di racconto in racconto è data da una combinazione di delicatezza estrema e crudezza devastante (a tratti quasi da horror) sapientemente gestita dall'autore, che già in altre opere aveva dimostrato come da piccoli elementi del quotidiano sia possibile tratteggiare delle narrazioni profondamente evocative.
Il ponte di Picaflor Repetti Carlo - Einaudi, 2015 - L'arcipelago Einaudi
Giorgio, da quando ha lasciato la moglie e il negozio di scatole di tonno e sardine, è stato assorbito dalla solitudine del suo lavoro di assicuratore. È diventato grassoccio e quasi calvo, vive annoiato, con la sola fuga felice nella lettura di romanzi, che divora. Ma l'arrivo di alcune lettere da oltreoceano, scritte in uno spagnolo molto semplice, che contengono una strana richiesta di aiuto, lo spingono a rompere la routine e a intraprendere un viaggio - come dice il biglietto - con "destino Picaflor". Un aereo di linea, un velivolo traballante, un rosso treno a vapore, una vecchia corriera senza fermate prestabilite e un lento battello dal nome battagliero di Valchiria, sono i suoi mezzi di trasporto. Ecco, infine, Picaflor. Ma cos'è questo paese perduto, quale il segreto del suo ponte? Giorgio lo scoprirà a poco a poco nel rapporto con una moltitudine di personaggi inaspettati: l'inventore Humberto Flores, il vecchio medico Eustasio Solana, l'affascinante Petra, Padre Crescencio il "prete loco", l'inquietante Serapio Gandara e perfino gli scheletri ambulanti di un contadino e del suo mulo. Picaflor, fra pappagalli, fiori e vegetazione fittissima, è magica e reale al tempo stesso, come lo è la Macondo di García Márquez.
Insolita storia di una vita normale Repetti Carlo - Einaudi, 2011 - L'arcipelago Einaudi
"Un vecchio di ottant'anni parla a suo figlio, un uomo di quaranta. Sono seduti su un basso muretto alle spalle di una spiaggia, là dove la città incomincia. È la fine di settembre. Il padre parla guardando verso il filo dell'orizzonte, come se le cose che racconta potesse vederle davvero, in un film lontano proiettato là in fondo. E in effetti quei ricordi arrivano da una terra molto distante e da un tempo lontano". Inizia cosi il racconto fra reale e immaginario della vita di un uomo che ha attraversato tutto il secolo scorso, il Novecento. È un viaggio quotidiano e mitico, ironico e doloroso, un viaggio di formazione che un padre trasmette al figlio raccontando, assieme alla sua, le mille altre esistenze che costruiscono la storia degli uomini. Una vita narrata "come in un film", un alternarsi di scenari diversi fra loro: la casa americana in cui il protagonista è nato, figlio di emigrati; il viaggio col padre ai confini del deserto di Atacama alla scoperta del mondo; la nave del ritorno da cui vede per la prima volta il canale di Panama e le nuvole; il convento, luogo di pace e di dolore; i vicoli di Genova in cui esercita la professione di medico "fra i vivi che non sanno aspettare"; i fuochi d'artificio che festeggiano il millennio che finisce. Una vita nel "secolo breve" ma un lungo viaggio nel mondo, "su e giù fra l'inferno e il paradiso".