Libri di Patrizia Resta
Bibliografia di Patrizia Resta: tutti i libri in vendita online EUROPA
Il vantaggio dell'immigrazione. Un progetto per una cultura condivisa. Con CD-ROM Resta Patrizia - Armando Editore, 2008 - Antropologia Culturale
L'immigrazione è un fenomeno che interessa buona parte del nostro Paese: il fenomeno è indagato a partire da una realtà. L'obiettivo è quello di spiegare come un tessuto sano e solidale stia scivolando verso pratiche e sentimenti discriminatori. L'immigrazione deve essere considerata come un vantaggio per lo sviluppo non solo economico dell'intero territorio provinciale e nazionale.
Pensare il sangue. La vendetta nella cultura albanese Resta Patrizia - Meltemi, 2002 - Gli Argonauti
Una ricerca condotta sul campo in Albania negli ultimi dieci anni, per capire, attraverso l'elaborazione culturale della vendetta di sangue, pratica storica della cultura albanese, il passaggio dal vecchio modello sociale a quello odierno. Il volume contiene il racconto di un Paese che vive una contraddizione profonda: da una parte sembra guardare al futuro, al mercato globalizzato, dall'altra è innegabilmente ancorato alla tradizione. In questa ambivalenza, l'autrice propone di leggere la sequenza delle vendette riprese non come eventi criminali ma come mito, ovvero come narrazione simbolica del legame sociale e della relazione che lo stesso mito della vendetta stabilisce con la violenza.
Pensare il sangue. La vendetta nella cultura albanese Resta Patrizia - Booklet Milano, 2002 - Gli Argonauti
Una ricerca condotta sul campo in Albania negli ultimi dieci anni, per capire, attraverso l'elaborazione culturale della vendetta di sangue, pratica storica della cultura albanese, il passaggio dal vecchio modello sociale a quello odierno. Il volume contiene il racconto di un Paese che vive una contraddizione profonda: da una parte sembra guardare al futuro, al mercato globalizzato, dall'altra è innegabilmente ancorato alla tradizione. In questa ambivalenza, l'autrice propone di leggere la sequenza delle vendette riprese non come eventi criminali ma come mito, ovvero come narrazione simbolica del legame sociale e della relazione che lo stesso mito della vendetta stabilisce con la violenza.