Libri di Gianni Rigamonti
Bibliografia di Gianni Rigamonti: tutti i libri in vendita online Filosofia
Corso di logica Rigamonti Gianni - Bollati Boringhieri, 2005 - Nuova Didattica
Nell'insegnamento della logica ci sono quattro esigenze di base: rigore, leggibilità, problematicità, prospettiva storica. Questo manuale cerca di rispondere a tutte e quattro le esigenze, sia curando molto i fondamenti filosofici della logica (e sottolineando, per esempio, la problematicità del concetto di verità), sia tornando a più riprese sulla grande alternativa "metafisica" fra logica classica e logiche costruttiviste, sia dedicando un intero capitolo alla sillogistica di Aristotele, sia, infine, cercando di motivare passo per passo gli indispensabili sviluppi tecnici, così da non renderli impervi per il lettore.
Contro la prescienza divina Rigamonti Gianni - Diogene Multimedia, 2025 - Storia Della Filosofia Antica
Il volume tratta un tema teologico esaminato da un professore di logica con gli strumenti della sua disciplina. Ecco in sintesi le tesi finali del volume: "... 11) Si è formata storicamente una sorta di genealogia intellettuale di origine in parte giudaica in parte greca per cui il "Padre Nostro" del Cristianesimo delle origini è diventato (1) puro spirito, (2) oggetto di adorazione, (3) creatore del cielo e della terra, (4) immutabile, (5) onnisciente, (6) dispensatore di premi e pene eterni. 12) In particolare, storicamente l'onniscienza è stata interpretata, si può dire sempre, come conoscenza esauriente di tutti gli eventi futuri. 13) Ma se il verificarsi di un evento è in sé indeterminato, supporre che sia conosciuto, anche da Dio, è contraddittorio. 14) D'altronde la scoperta dell'indecidibile in matematica è scoperta di casi di indeterminatezza di principio insuperabili. 15) Ammettere i futuri contingenti è ammettere possibilità future in sé indeterminate. Allo stato attuale delle nostre conoscenze, questa ipotesi non sembra essere contraddittoria. 16) Mentre se una cosa è in sé indeterminata, è contraddittoria proprio l'ipotesi che sia conosciuta. 17) Non si vedono ragioni per le quali questo non debba valere anche per la "conoscenza" divina dei futuri contingenti".
Si fa presto a dire lineare Rigamonti Gianni - Antigone, 2008 - Mente E Coscienza
L'idea del tempo come semplice successione di pani esterne le une alle altre è molto diffusa, sia in filosofia sia nel senso comune: secondo Heideggcr. questa sarebbe addirittura la concezione '"ordinaria" del tempo. L'autore ritiene tuttavia di aver messo insieme una serie di argomenti piuttosto pesanti contro una tale idea, in genere accettata passivamente. La tesi centrale del libro è che un tempo come pura successione lineare di istanti non c'è: è possibile definirne ed esplorarne il concetto, ma quando poi si cerca di indicarne una realizzazione effettiva, non se ne trova nessuna.