Libri di Paolo Rigliano
Bibliografia di Paolo Rigliano: tutti i libri in vendita online Malattia e dipendenza: aspetti sociali
Piaceri drogati. Psicologia del consumo di droghe Rigliano Paolo - Feltrinelli, 2004 - Universale Economica. Saggi
Perché giovani e meno giovani fanno uso di sostanze stupefacenti? L'uso e la dipendenza sono la stessa cosa? Che ruolo giocano l'ambiente, i compagni e la famiglia nella tossicodipendenza? Esiste una specificità per ogni droga? Come si possono interrompere l'uso, l'abuso e la dipendenza? Sono alcune delle grandi questioni, legate alla droga e alla sua gestione quotidiana, affrontate in questo libro. L'autore si chiede quello che i tossicodipendenti e i familiari si domandano, offre risposte chiarificatrici, fa opera di divulgazione e guida il lettore nell'universo tuttora per molti versi misterioso della droga e delle droghe. Il tutto tenendo ben ferma la distinzione tra uso e dipendenza, e tra le diverse droghe.
Famiglia e tossicodipendenza. La sofferenza e il suo superamento Rigliano Paolo - Città Nuova, 1993 - Famiglia Oggi
Dietro la tossicomania c'è sempre una sofferenza, la cui origine ha luogo spesso nell'ambito della famiglia, nata da rapporti alterati che non trovano soluzione. L'eroina, oggi diffusissima, è per i tossicodipendenti il mezzo per alleviare tale sofferenza, che rimane, per l'autore, la realtà fondamentale da affrontare nel progetto terapeutico e che egli vuol far comprendere a chi, come i familiari, si trova in questa problematica.
L'Aids e il suo dolore Rigliano Paolo - Ega-Edizioni Gruppo Abele, 1994 - Altri Saggi
L'AIDS mette in crisi il nostro consueto modo di pensare i rapporti sociali, il corpo, la sessualità, le tossicodipendenze e le strategie repressive. For- te è quindi la richiesta di intervento attivo al lettore, che deve collegare la proposta del libro con i suoi presupposti e l'esperienza già acquisita. La riflessione è limitata ai tossicodipendenti per circostanziare il discorso, rispettando le specificità e diversità in cui l'AIDS si manifesta, evitando facili generalizzazioni, rispettando quindi la specificità della sofferenza di ognuno. Anche in questo caso, forte è l'appello al lettore perché stabilisca paragoni e differenze.