Libri gialli e mistery
Libri mistery, romanzi gialli e storie del mistero
Elena e il suo killer Rizzi Carlo - Brè, 2022 - Bregnt. Gialli Brè
Ci si può innamorare del proprio assassino? Sì, soprattutto se si ha a che fare con lui allo scopo di contrattare la propria morte. È il caso di Elena, cui è stato diagnosticato un male incurabile. Potrebbe accelerare la fine con le proprie mani (i mezzi sono molti, alcuni dei quali indolori), ma vorrebbe che la morte la cogliesse di sorpresa, in modo da trapassare ingannando il proprio istinto di sopravvivenza che la contrasterebbe, forse con successo, se decidesse di semplicemente suicidarsi. Ma non ha messo in conto l'alchimia del profondo, la quale, invece che sotto il piombo del killer, la fa cadere tra le sue braccia. Il loro sarà un amore torbido, primitivo, che proietterà la donna in aree del passato del tutto dimenticate, realtà primigenie che operano ancora in noi a nostra insaputa e, spesso, nostro malgrado.
Un gioco perverso Rizzi Carlo - Brè, 2022
"Si riteneva speciale? Forse bellissima? No, non bellissima, né bella, ma speciale, sì! Era lei, Emma, una mente pensante, viva e curiosa; un corpo normale, aggraziato, normalmente attivo; un carattere deciso; un'anima aperta alla vita. Era lei, Emma, padrona di se stessa e del proprio destino!" Ciò nondimeno, la giovane cade nella rete tesagli da un maschio dominante, e questo solo a causa di una stupida sfida, una sorta di scommessa che l'uomo ha fatto con un'amica al fine di dimostrare come le donne, condizionate ab origine dai dettami dei geni, siano delle potenziali schiave, pronte ad accettare (volontariamente o loro malgrado) sudditanza, sia fisica che psicologica. Sarà, Emma, in grado di demolire le sue certezze e di batterlo al gioco in cui egli si ritiene un maestro?
Come un città di frontiera. 7 indagini per il commissario Augusto Ripamonti Rizzi Carlo - Pathos Edizioni, 2022
Milano, un melting pot in cui spesso ci scappa il morto, una metropoli "di frontiera" nella quale qualche fanatico dell'ordine gradirebbe il ritorno degli sceriffi di Dodge City. È tutt'altro che l'immagine di uno sceriffo del West il protagonista delle storie narrate in questo libro: sembra piuttosto un nonno che ispira fiducia ai giovani coinvolti e fastidio alle figure istituzionali, per la sua tendenza ad andare oltre i limiti delle regole imposte dalle leggi e dalle consuetudini. Sette casi, quelli esaminati, per la soluzione dei quali Augusto Ripamonti, commissario di polizia in pensione, viene richiamato in servizio con un contratto di consulenza temporaneo. È certo una città immaginaria, quella descritta, così come immaginate sono le storie narrate: ma chi sarebbe in grado di riprodurre la realtà vera di una metropoli, lo squallore dei suburbi, la violenza di certa sua gente? Non ci sarebbe immaginazione bastevole a ricreare, di quel mondo, i dettagli più turpi. Accontentiamoci pertanto della funzione terapeutica della narrazione, di sette casi che potrebbero essere senz'altro definiti esemplari.