Libri di Gianluca Rizzo
Bibliografia di Gianluca Rizzo: tutti i libri in vendita online LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Poesia alla ribalta. Il teatro della neoavanguardia Rizzo Gianluca - Marsilio, 2025 - Ricerche
"Poesia alla ribalta" indaga il rapporto fra gli scrittori della neoavanguardia e gli attori, registi e sceneggiatori del Nuovo Teatro, facendo luce su un capitolo dimenticato della letteratura italiana del secondo Novecento. Sul palcoscenico, i poeti collaudavano gli esperimenti linguistici e retorici elaborati nei versi, mentre il contatto diretto con un pubblico in carne e ossa permetteva loro di verificare l'efficacia delle scelte estetiche adottate per riconciliare impegno politico e libertà stilistica. Dopo aver ricostruito il dibattito teorico e il clima culturale del tempo, l'autore analizza un gruppo di testi esemplari, sia poetici che teatrali, pubblicati dai protagonisti di quegli anni. Quattro interviste con artisti e critici di primo piano - Nanni Balestrini, Pippo Di Marca, Giuliano Scabia e Valentina Valentini - offrono infine approfondimenti e testimonianze dirette.
Testamentum Porcelli. A version-Una versione Rizzo Gianluca - La Vita Felice, 2024 - Adamàs
"Con la presente versione del 'Testamentum Porcelli', testo satirico della tarda antichità latina, Gianluca Rizzo ci consegna una macchina testuale equilinguista, inglese e italiana, retta da una precisa meccanica dissacrante: un vasto repertorio religioso ed esoterico è qui dispiegato per servire la causa di un materialismo associato a un animalismo allucinato, mistificatorio e demistificante allo stesso tempo. Il poeta, tramite un raffinatissimo gioco erudito di variazioni sul tema, cita, parodia, riscrive molti dei luoghi fondativi della tradizione lirica occidentale ripercorrendo, attraverso il ricorso alle varie traversie che normalmente occorrono a un animale da macello, la storia occidentale. Una sottile critica della violenza e della sua gratuità promana da queste pagine, disvelando l'intento politico di un testo che a tutta prima potrebbe passare per un pacato divertimento filologico, ma altro non è che una chiamata in giudizio di quella fame di massacro che anima la nostra civiltà." (Ivan Schiavone)