Libri di Lucrezio Rizzo Tito
Bibliografia di Lucrezio Rizzo Tito: tutti i libri in vendita online SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
I capi dello stato. Dagli albori della Repubblica ai nostri giorni 1946-2015 Rizzo Tito Lucrezio - Gangemi Editore, 2015 - Le Ragioni Dell'uomo
Questo libro, frutto di ricerche archivistiche, dottrinali e di stampa, si propone come saggio di politica e insieme di dottrina, non appiattito su profili esclusivamente giuridici, ma vivificato dall'aderenza alla realtà storica, nel cui ambito l'identità umana di ogni Presidente, aiuta a comprenderne meglio la dimensione istituzionale. Le prerogative presidenziali, costituzionalmente delineate come raccordi moralmente autorevoli e sintesi unitaria fra i vari Poteri dello Stato, nel tempo sono andate estendendosi con le c.d. "esternazioni", volte a scongiurare la paralisi del Parlamento per le speculari animosità di maggioranza ed opposizione. Pur memori della nota definizione del Calamandrei, sul Capo dello Stato come "viva vox Constitutionis", non riteniamo inattuale il monito di Vittorio Zincone (1957), che la figura del Presidente di una Repubblica parlamentare debba risultare più vicina a quella del "confessore, che non del predicatore".
Parla il Capo dello Stato. Sessanta anni di vita repubblicana attraverso il Quirinale 1946-2006 Rizzo Tito Lucrezio - Gangemi Editore, 2012 - Opere Varie
Parla il Capo dello Stato. Sessanta anni di vita repubblicana attraverso il Quirinale 1946-2006 - Gangemi Editore
Ritratti dei Presidenti della Repubblica Italiana. 1946-2015 Rizzo Tito Lucrezio - Neu, 2019 - Xxi Secolo Del Diritto
La presente pubblicazione, momento di sintesi di precedenti studi, conferenze, ricerche archivistiche e dottrinali, è rivolta al vasto pubblico che - oggi più che mai - segue con partecipe attenzione il ruolo arbitrale esercitato del Capo dello Stato. Nel corso degli oltre 70 anni dalla nascita della Repubblica, gli inquilini del Colle si sono trovati a dover interpretare la loro funzione in maniera sempre più incisiva e determinante per garantire la stabilità del c.d. "Sistema Paese", giovando all'immagine dell'Italia in ambito comunitario, come in quello mondiale. Le attribuzioni presidenziali, costituzionalmente scolpite come raccordi moralmente autorevoli fra i tre Poteri dello Stato (Legislativo, Esecutivo, Giudiziario), si sono venute ad ampliare nel tempo attraverso le c.d. "esternazioni", volte ad evitare la paralisi del Parlamento innanzi all'accresciuta dialettica dello scontro prevalente nei Partiti. Ciò senza tralasciare che oggi anche il silenzio ha una sua significante eloquenza.