Libri di Giovanni Rodella
Bibliografia di Giovanni Rodella: tutti i libri in vendita online Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Come eravamo. La presa di coscienza del movimento omosessuale italiano 1976-1983. Ediz. illustrata Rodella Giovanni Teobaldelli Ivan - Nardini, 2022
Questo libro, frutto di un lavoro e di una mostra fotografica organizzata con la Galleria Immaginaria di Firenze, è il risultato di un percorso storico sia personale sia della comunità gay, iniziato cinquant'anni fa e che ho voluto documentare nella mostra che raccoglie alcuni degli scatti di quel periodo insieme a immagini realizzate, in vari eventi, negli anni successivi. Oggi, la comunità gay è riconosciuta nella sigla LGBT+, rappresentata dai molteplici colori della bandiera arcobaleno.
Calcio storico fiorentino-Florentine historic football. Ediz. bilingue Rodella Giovanni - Nardini, 2026
Oltre 150 straordinarie fotografie (realizzate soprattutto fra gli anni Ottanta e il Duemila), che raccontano i protagonisti, la cerimonia e la fisicità degli scontri per una vittoria che diventa prestigio nella Storia della città. Giovanni Rodella, straordinario testimone del Calcio Storico per decenni, ripercorre le giornate dei "calcianti" dei Quartieri storici di Firenze: i "Bianchi" di Santo Spirito, gli "Azzurri" di Santa Croce, i "Rossi" di Santa Maria Novella e i "Verdi" di San Giovanni. 27 giocatori per squadra, colori e sudore, lotta ed entusiasmo: detto anche "calcio in livrea" o "in costume", il Calcio Storico Fiorentino riecheggia l'antico gioco che i latini chiamavano harpastum e che nel Quattrocento, a Firenze, veniva giocato a carnevale, in inverni particolarmente rigidi, addirittura sul fiume Arno ghiacciato. Il Calcio giocato per strada era un'attività cara ai fiorentini, fino alla storica partita del 17 febbraio 1530 in cui i cittadini, anche se stremati dalla fame e dall'assedio di Carlo V, scesero in piazza e si misero a giocare al Calcio in scherno del nemico. Da secoli si celebra come tradizione popolare, e da ormai cento anni, a inizio estate e con la sfida finale del 24 giugno (festa di S. Giovanni, patrono di Firenze), la competizione tra i quattro quartieri fiorentini (preceduta da una spettacolare sfilata dei costumi storici e dei gonfaloni di rappresentanza) si svolge nella suggestiva piazza Santa Croce, ma è stata per decenni nelle principali piazze storiche fiorentine e soprattutto in Piazza della Signoria. I fiorentini si identificano con il proprio Quartiere e l'orgoglio dell'appartenenza si mostra soprattutto nella fisicità del gioco e nella faticosa ricerca di raggiungere la "caccia" (il gol dei nostri giorni) che passa però spesso dal durissimo scontro con gli avversari, in una versione antica e accentuata del calcio e del rugby che però alla fine ha garantito ai protagonisti non solo l'unità dei sentimenti, la coesione fra generazioni di calcianti e anche la soddisfazione di rappresentare Firenze fuori dagli schemi e dalle riverenze che erano tipiche delle Corti nobili familiari. Se il calcio moderno è nato in Inghilterra, secoli prima a Firenze già ci si scontrava per la conquista della palla e per vincere la partita a suon di "cacce": spettacolo a forti tinte e capace di creare passioni che durano una vita, mai scalfite dal tempo.