Libri di Alessandro Roffeni
Bibliografia di Alessandro Roffeni: tutti i libri in vendita online Teoria e critica del cinema
Cinema e liste nere. La caccia alle streghe di Hollywood Roffeni Alessandro - Prospettiva Editrice, 2024 - Costellazione Orione
Dal 1947 sino al 1960 circa, gli Stati Uniti sono in preda a una paranoia anticomunista che vede in ogni cittadino orientato a sinistra o critico del way of life americano un sovversivo operante a favore dell'Unione Sovietica, diventata il nuovo nemico in questa "guerra fredda", dopo la sconfitta del Nazismo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Nei primi sette anni di questo periodo, a cui il senatore Joseph McCarthy ha lasciato il proprio nome, la Commissione per le Attività Anti-Americane dedica gran parte delle sue energie alla ricerca di sospetti comunisti nel mondo del cinema, e centinaia di sceneggiatori, registi, attori (quasi tutti ebrei) vengono messi sotto accusa e, se non accettano di diventare delatori a danno dei propri colleghi, si ritrovano in una "lista nera" compilata dagli studios di Hollywood che impedisce loro di trovare lavoro. Cinema e liste nere riporta la nostra attenzione sugli uomini e le donne che hanno pagato così a caro prezzo il loro impegno sociale e artistico, mettendo inoltre a fuoco alcune delle opere cinematografiche a cui hanno dato un importante contributo, imprimendovi il loro marchio.
Hollywood, Europa. L'incontro culturale che ha disegnato l'immaginario del Novecento Roffeni Alessandro - Petite Plaisance, 2025 - Il Pensiero E Il Suo Schermo
Nella prima metà del Novecento centinaia di europei, quasi tutti ebrei, emigrano in America, per scelta o per sfuggire al nazismo e alla guerra, contribuendo in maniera decisiva a modellare il cinema di Hollywood, e quindi l'immaginario di tutto il pianeta. Nella loro opera più riuscita si realizza una sintesi culturale di straordinaria portata, in cui l'introspezione, la raffinatezza e l'anticonformismo europei si intrecciano con la verve narrativa, la spettacolarità e l'umorismo americani. Non solo Stroheim e Sternberg, Chaplin e Lubitsch, Hitchcock e Fritz Lang, Wilder e Zinnemann, creano prodigiosi capolavori che nessuno dei due continenti avrebbe potuto realizzare da solo, ma tanti altri cineasti - da Wyler a Dieterle, da Curtiz a Whale, da Ulmer a Mamoulian - danno vita collettivamente a una immensa produzione, svariante dall'horror al noir, dall'impegno democratico al melodramma, che dà forma visibile ai paradigmi culturali del Novecento.