Libri di Alessandra Romeo
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Prossime uscite di Alessandra Romeo
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788893418898 I fantasmi del castello Ursino nella tradizione orale
Il proemio epico antico Romeo Alessandra - Gangemi Editore, 1985
Il proemio epico antico - Gangemi Editore
Orfeo e Ovidio. La creazione di un nuovo epos Romeo Alessandra - Rubbettino, 2012 - Filologia Antica E Moderna
Il mito di Orfeo nelle Metamorfosi propone con efficace evidenza i tratti più significativi della "maniera" epica ovidiana: la dimensione narrativa che ordina secondo un racconto verisimile e raziocinante i due nuclei principali del mito (la catabasi e la morte del cantore), l'attitudine "callimachea" che espande elementi apparentemente accessorii della fabula (i canti di Orfeo dopo la "seconda morte" di Euridice), il superamento del modello virgiliano (l'Orfeo delle Georgiche) la cui memoria ovidiana - vigile e straniante al tempo stesso - si esplicita in un'oemulatio del testo-maestro tanto raffinata quanto meno riverente ne è l'imitatio. Questo libro indaga sulla cosiddetta "facilità" narrativa di Ovidio "epico" i cui effetti sono mirabilmente esemplificati dal Carmen orfico, il più ampio 'canto nel canto' delle Metamorfosi. La virtuosistica tecnica ovidiana, basata sull'interazione fra una rete tematica di consolidato uso letterario (i topoi del furor amoris, della potentia formae, del vulnus inmedicabile) e l'avvincente trattamento espositivo di ogni fabula (la trama delle storie di Ciparisso, Giacinto, Pigmalione, Mirra, Adone, Atalanta e Ippomene), crea una dizione epica capace di fare del molteplice racconto dei miti un nuovo e unitario "racconto del mondo".
Cicerone e l'elogio retorico. Per una rilettura del De oratore Romeo Alessandra - Pellegrini, 2012
La trattazione del genere epidittico nell'ambito della teoria retorica di Cicerone costituisce l'oggetto di questo studio: un'indagine che si basa specialmente sulla lettura del De oratore, il grande dialogo che delinea i tratti essenziali di quell'idea di oratoria "perfetta" alla cui costruzione l'Arpinate attese senza sosta nella sua attività di intellettuale "militante" protagonista di uno dei periodi più vivaci e drammatici della storia di Roma.