Libri di Enzo Romeo
Bibliografia di Enzo Romeo: tutti i libri in vendita online STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Dove inizia l'Italia. La Locride raccontata dai viaggiatori Romeo Enzo - Rubbettino, 2019 - Ss19
Una storia d'Italia all'incontrario, come le carte geografiche dei Musei Vaticani, con il Sud per una volta al di sopra del Nord. Raccontata attraverso i diari e i resoconti dei viaggiatori che hanno attraversato la Locride, dove - come scrisse Plinio - ha inizio l'Italia. Una frangia estrema della Penisola, oscura forse ai suoi stessi abitanti. Un territorio da cui provengono i maggiori tesori della Magna Grecia, patria del grande legislatore Zaleuco e culla del monachesimo bizantino. Ma anche luogo di sottosviluppo e povertà atavici, dove l'arretratezza alimenta la 'ndrangheta. A chi vuol comprendere vengono in soccorso gli stranieri dei grand tour, e non solo, approdati sulla costa fonica compresa tra Capo Bruzzano e Punta Stilo. Nelle loro pagine si riconoscono vizi e virtù di questa parte di Calabria, rimasti simili nei secoli. Valgono le parole di Guido Piovene: «Nessuna parte della Calabria è più bella di questa, del tutto sconosciuta ai più».
Reggio Calabria dalla guerra alla rivolta. Antologia e album della città. Ediz. illustrata Romeo Enzo - Alfa Gi, 2011
Reggio Calabria dalla guerra alla rivolta. Antologia e album della città. Ediz. illustrata - Alfa Gi
Diagonale imparabile all'ultimo chilometro Romeo Enzo - Laruffa, 2010 -
I troppi schemi fanno venire la nostalgia del calcio pane e salame, quando dalla panchina arrivava un'unica raccomandazione: "Palla lunga e pedalare!". Già, pedalare. Se esistesse un biathlon fatto di calcio e ciclismo sarebbe la migliore disciplina sportiva. Ammetto che dal punto di vista fisico non c'è niente di più contraddittorio. Tirare pedate a un pallone non si concilia in alcun modo con lo sforzo di pigiare sui pedali. Ma c'è un'epica che lega la partita di calcio alla gara ciclistica. Attraverso le gesta di Meazza o di Coppi si può narrare la storia di un popolo, tramandare la memoria di una generazione. Un diagonale imparabile in zona Cesarini come l'ultimo chilometro di una fuga solitaria divengono racconto leggendario. Un calciatore che s'invola sulla fascia o un ciclista che vince a braccia alzate sono eroi in cui tutti si riconoscono. Un dribbling ubriacante o lo scatto secco in salita assumono un sapore mitico, qualcosa di favoloso che serve a colorare la ferialità del vivere. C'è una frase, attribuita all'alpinista Walter Bonatti, che spiega bene questa necessità esistenziale: la realtà è il cinque per cento della vita, l'uomo deve sognare per salvarsi.