Libri di Valerio Romitelli
Bibliografia di Valerio Romitelli: tutti i libri in vendita online Storia: specifici eventi e argomenti
L'emancipazione a venire. Dopo la fine della storia Romitelli Valerio - Deriveapprodi, 2022
È possibile scandire il periodo succesivo alla fine della Seconda guerra mondiale a oggi in tre grandi momenti: i «trent'anni gloriosi» (dal 1945 al 1975); i «trent'anni ingloriosi» della globalizzazione finanziaria e informatica, nonché dell'egemonia mondiale incontrastata dell'ideologia americana neoliberale e democratica (tra gli anni Ottanta del secolo scorso e il primo decennio del secolo in corso); infine, l'epoca del sovranismo, più recentemente rivendicato dalle maggiori potenze mondiali (Usa, Cina, Russia, Turchia, Brasile, Ue e così via). Tre epoche che descrivono un unico ciclo: quello dell'ascesa, poi del declino, infine della scomparsa dall'agenda di tutti governi mondiali del principio universalistico della giustizia sociale. Obiettivo principale di questo libro è provare a riaprire la discussione su come sia possibile ripensare un nuovo internazionalismo proletario, interloquendo con i migranti e con gli ovunque crescenti cittadini declassati.
L'enigma dell'Ottobre '17. Perché ripensare la «rivoluzione russa» Romitelli Valerio - Cronopio, 2017 - Rasoi
L'Ottobre '17: detestabile punto d'avvio del totalitarismo comunista nel mondo? O prima rivoluzione proletaria vittoriosa? Né l'uno né l'altra. Qui si fa un resoconto dei fatti che hanno preceduto e seguito questo evento, ma si riflette anche sugli equivoci diffusi in suo nome. Le questioni principali: fino a che punto la "rivoluzione russa" si è spinta oltre i limiti del comunismo come l'aveva concepito Marx? Fino a che punto le mancate risposte a questo interrogativo hanno condizionato le conseguenze dell'Ottobre '17? Prendendo le distanze dall'anticomunismo oggi trionfante e dalle nostalgie dei sempre fedeli al leninismo, il libro tende a mostrare che l'enigma della rivoluzione russa ha da offrire ancora molte lezioni politiche, proprio quando il comunismo ha perso credibilità e la giustizia sociale è scomparsa ovunque da quasi quarant'anni.
La felicità dei partigiani e la nostra. Organizzarsi per bande Romitelli Valerio - Cronopio, 2015 - Rasoi
Nei micro-corpi delle bande partigiane è avvenuta una sperimentazione politica alternativa a quella allora, nel cuore del Novecento, sempre più in espansione e sempre meno efficace dei partiti. È stata questa sperimentazione, di breve durata ma inventiva di nuovi orizzonti politici, a rendere possibile la felicità dei partigiani: felicità di pionieri, scopritori di un nuovo modo di organizzarsi per incidere, in rapporto con le popolazioni, sui destini del proprio paese. L'idea centrale di questo testo sta non solo nell'ipotesi che sarebbe proprio questa felicità ciò che viene, più o meno implicitamente, rimpianto nella maggior parte delle ricostruzioni e delle narrazioni del biennio '43-45, ma anche che sarebbe necessario, per uscire dalla tristezza politica che ci imbriglia, riprendere l'esperienza partigiana, sia pure nelle condizioni assai diverse del nostro paese.