Libri di Remo Roncati
Bibliografia di Remo Roncati: tutti i libri in vendita online SCIENZE UMANE
La Chiesa cattolica e lo stato italiano. Dalla formazione del potere temporale alla revisione dei Patti Lateranensi Roncati Remo - Solfanelli, 2020 - I Diamanti
Roma. I primi cristiani diventano sempre più numerosi grazie all'insegnamento rivoluzionario del Vangeli e all'azione di san Pietro e di san Paolo. Un culto che sembrava settario si afferma ben presto come religione monoteista avente salde basi spirituali, morali e sociali. Nel corso dei secoli alla Chiesa cattolica vengono conferite estese proprietà fondiarie da parte di imperatori, re, principi, conti e fedeli privati: è uno Stato temporale retto da Papi. Seppur molto attivi in campo religioso e caritatevole, questi ultimi si atteggiarono al contempo a vere e proprie maestà dei regni occupati, difendendoli dagli attacchi esterni con ferro e fuoco. Negli anni in cui più forte si fa l'anelito all'Unità, in testa a tutti gli Stati è il Regno di Piemonte, ove la parte politicamente più attiva è quella dei liberali, spesso massoni, che desiderano pari dignità per tutti i culti e la distinzione tra Stato italiano e Chiesa. Allo Stato Piemontese prima e allo Stato Italiano poi, sembra più funzionale a quell'obiettivo l'introduzione delle cosiddette "Leggi eversive", che di fatto espropriano monasteri, conventi, chiese, dipinti, sculture, librerie, proprietà fondiarie, beni mobili e impongono la carcerazione di sacerdoti o pongono ostacoli alla nomina dei vescovi in varie diocesi. I contrasti si acuiscono dando luogo alla "Questione romana", che né Cavour, D'Azeglio o gli altri statisti riescono a risolvere. Solo nel 1929 Pio IX e Mussolini vi mettono la parola fine con la firma del Concordato e dei Patti Lateranensi, in seguito inseriti nella Costituzione della Repubblica Italiana e successivamente rivisti a opera di Bettino Craxi. Il volume presenta inoltre una congrua raccolta di documenti ufficiali, quali i discorsi di Cavour in Parlamento, le lettere diplomatiche a Pio IX, i messaggi di Mazzini ai giovani, le trattative di don Bosco riguardo le nomine dei vescovi e i discorsi di Crispi.
Somalia. Passione italiana nel Corno d'Africa Roncati Remo Maccanti Renato - Solfanelli, 2017 - I Diamanti
Assistendo alla piuttosto recente grave situazione politico-sociale della Somalia e apprezzando la ripresa delle attività produttive umane nelle principali città della Somalia, grazie all'azione del governo somalo sostenuto dall'ONU e da molti Paesi europei, appare utile conoscerne la storia di questo Paese. Il testo, curato da Remo Roncati e Renato Maccanti, mette in luce la storia di un popolo di pastori-guerrieri, divisi in gruppi etnici "Cabile", in continua ricerca di pascoli per il bestiame, di abbeverate, con conseguenti lotte tra le varie "Cabile" e con altri popoli per la conquista di nuovi territori. Ripercorre, poi, l'azione svolta dall'Italia sin dalla fine dell'Ottocento, quale Paese che aveva concesso il suo protettorato ai Sultanati di Obbia e dei Migiurtini e all'inizio del Novecento aveva acquistato dal Sultano di Zanzibar la regione del Benadir, aveva successivamente occupato pacificamente parte del vicino territorio e allargato la colonia grazie alla cessione della Gran Bretagna dell'OltreGiuba.
Alcide De Gasperi: «partecipare alla ricostruzione del mondo» Roncati Remo - Rubbettino, 2012 - Varia
Assistendo alla grave situazione politica in cui versano Eritrea, Somalia e Libia, sembra utile ripercorrere l'azione svolta dall'Italia in quei territori nel secondo dopoguerra e l'importante attività diplomatica di Alcide De Gasperi per favorire il reinserimento di lavoratori e imprenditori italiani nelle ex colonie e per sostenere il nascere di un'effettiva libertà e democrazia. Il testo, curato da Remo Roncati, infatti, da una parte mette in luce il lavoro degli italiani per realizzare opere di grande valore civile e gli sforzi finanziari sostenuti, dall'altra ripercorre l'azione svolta da Alcide De Gasperi lungo tre direttrici principali. La prima, orientata a permettere all'Italia di continuare la sua feconda attività in Eritrea, Somalia e Libia, in cui aveva eliminato la schiavitù, edificato città, costruito dighe, strade, acquedotti, scuole e ospedali, bonificato terre e sviluppato un'armonica collaborazione con i popoli nativi. La seconda, finalizzata a ottenere la revisione del Trattato di Pace, che imponeva gravissimi sacrifici al nostro Paese già uscito stremato dalla guerra. La terza linea, infine, è quella dell'intenso lavoro svolto dallo statista, unitamente al ministro degli Esteri Carlo Sforza e alla diplomazia italiana, per l'ammissione dell'Italia all'ONU.