Libri di Alessandro Rossi
Bibliografia di Alessandro Rossi: tutti i libri in vendita online Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Gestualità leonardesca. Tra teologia cristiana e virtus pagana: la Vergine delle rocce e la Lucrezia romana di Marco D'Oggiono Rossi Alessandro - Mimesis, 2020 - Icone
Esiste una relazione sotterranea che l'attiguità storica e stilistica fra due o più opere dissimula e veicola. Per coglierla è necessario pensare che ciò che nasconde svela e che ciò che svela nasconde, ovvero che l'aspetto storico della ricerca nasconde e svela quanto di archetipico la storia stessa racchiude. Lo nasconde perché alla storia in quanto disciplina non è metodologicamente concesso di andare oltre i propri confini epistemologici e di conseguenza essa ignora tutto ciò che le è (apparentemente) estraneo. Al tempo stesso, non potendo nulla essere estraneo alla storia, essa non può che veicolare e svelare ciò che già comprende in sé. Tale svelamento può compiersi attraverso un "montaggio" che permette un relazionarsi di dati storici e stilistici in grado di fare dialogare le opere su un piano più profondo, strutturale, antropologico. Due dipinti di Marco d'Oggiono, la "Vergine delle rocce" e la "Lucrezia romana", firmati in greco sul verso, costituiscono un significativo caso studio rinascimentale su cui esercitare un tipo di storia dell'arte antropologicamente orientata. Prefazione di Claudia Cieri Via.
Sguardi dalla seconda fila. Composizione e narrazione iconica nella pittura veneta del Cinquecento Rossi Alessandro - Skira, 2015 - Cataloghi Di Arte Antica
Pur nella loro irriducibile specificità, il linguaggio verbale e il linguaggio iconico si somigliano. Concentrando l'attenzione su una serie di dipinti di scuola veneta, compresi tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento (da Bellini a Bordone, passando per Carpaccio, Cima, Giorgione, Palma, Lotto, Tiziano e altri), il saggio di Alessandro Rossi pone in evidenza tale somiglianza. Lo fa riconoscendo nelle opere studiate un'analoga tipologia di struttura compositiva che, al di là dello stile personale di ogni singolo autore e dei soggetti rappresentati, permette alle figure protagoniste di tali dipinti di inscenare una sorta di drammaturgia, composta da posture, sguardi e gesti, da interpretarsi quale grammatica base di una "narrazione iconica" in grado di sovrapporre dimensioni spazio-temporali diverse nella fissità della scena dipinta, sia che questa rappresenti un ritratto di famiglia, un episodio religioso o un'allegoria. Attraverso un'articolata analisi iconologica e semiotica l'autore fa emergere il "contenuto strutturale" che accomuna le opere in esame, riconoscendone il potere esortativo, che invita l'osservatore a leggere il visibile, lasciandosi al tempo stesso turbare dal visuale che solo l'immagine nel suo eloquente silenzio può manifestare. "Non siamo più di fronte a semplici questioni di iconografia" direbbe padre Giovanni Pozzi "ma siamo saliti più in alto, sul terreno dove si confrontano le possibilità espressive dei due diversi mezzi di comunicazione".