Libri di Cur Rossi
Bibliografia di Cur Rossi: tutti i libri in vendita online Periodo moderno dal 1500 in poi
Epistolario 1943-1967. Dal Partito d'Azione al centro-sinistra Rossi Ernesto Franzinelli M. (Cur.) - Laterza, 2007 - Storia E Società
Bobbio, Calamandrei, Einaudi, Galante Garrone, Olivetti, Parri, Salvemini, Scalfari, Silone, Spinelli e molti altri. Sono loro i destinatari delle lettere, qui raccolte, di Ernesto Rossi, tra gli intellettuali impegnati nella fondazione della democrazia italiana alla fine del fascismo. Con immediatezza, franchezza di giudizio e libertà di espressione, Ernesto Rossi discute con i suoi interlocutori, maestri e amici di impegno civile e culturale, delle speranze di una società italiana senza più guerre né nazionalismi, di federalismo, di ricerca di un'alternativa laica ai modelli democristiano e comunista. Lironia, l'irriverenza per i "padroni del vapore" e per i politici di lungo corso punteggiano il profilo di un intellettuale che non fa sconti a nessuno, neanche a se stesso.
Empirico e Pantagruel. Per un'Europa diversa. Carteggio 1943-1945 Rossi Ernesto Spinelli Altiero Graglia P. S. (Cur.) - Franco Angeli, 2012 - Ist. Piemontese Storia Res. E Soc. Cont.
Ricostruire l'Italia, immaginare un'Europa diversa. Sono queste le due ideali parole d'ordine che guidano gli autori di questo carteggio, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, negli anni 1943-1945. Raccolte qui troviamo le circa cento lettere che i due si scambiarono mentre svolgevano attività clandestina in Svizzera e, per il solo Spinelli, anche in Italia e in Francia. Un'attività che i due autori del Manifesto di Ventotene (1941) e fondatori del Movimento federalista europeo (agosto 1943) intrapresero nel tentativo di far sorgere in Svizzera un attivo centro di propaganda politica a favore dell'unificazione federale dell'Europa, coinvolgendo nel loro progetto resistenti provenienti da Olanda, Jugoslavia, Francia, Norvegia e Germania e anche alcune delle forze antifasciste italiane risorgenti o di nuova formazione, come il Partito socialista e il Partito d'azione. Un carteggio ricco, conflittuale, fonte di preziose informazioni sul dibattito che animò la Resistenza italiana, sui problemi della ricostruzione dello Stato e sull'unificazione politica dell'Europa, e che comprende anche lettere di protagonisti della nuova Italia: Leo Valiani, Manlio Rossi-Doria, Aldo Garosci. Un dibattito che presentava ancora zone d'ombra che queste lettere contribuiscono a chiarire, restituendo tutto il valore di una grande lezione di coerenza e passione politica.
Sotto il Borbone non soffrii tanto. Lettere di Francesco Crespi dopo Adua (1896-1898) Rossi L. (Cur.) - Carocci, 2000 - Biblio. Storia Mod. E Cont. Fonti E Rice.
Quale interesse possono avere oggi queste lettere scritte da Crispi fra il settembre 1896 ed il maggio 1898? Molti storici hanno sostenuto che lo statista siciliano uscì definitivamente dalla scena politica nel marzo 1896. Sembrerebbe quindi che solo uno scrupoloso biografo, preoccupato di eliminare ogni lacuna, possa interessarsi alle ultime vicende di un personaggio di gran peso fino alla tragica giornata di Adua, ma successivamente consapevole della definitiva sconfitta, totalmente isolato e privo di qualsiasi influenza. Le cose però non stanno esattamente così. Infatti l'influenza di Crispi continuò ben oltre il suo ritiro, e molti dei suoi collaboratori rimasero sulla scena politica: come Roberto Galli, destinatario delle lettere qui presentate.