Libri di Stefano Ruggeri
Bibliografia di Stefano Ruggeri: tutti i libri in vendita online Diritto di specifiche giurisdizioni
Antichi e nuovi modelli di giustizia partecipata e cultura della giurisdizione. Verso una tutela penale più umana ed egualitaria Ruggeri Stefano Cappuccio Antonio Ruggeri S. (Cur.) Cappuccio A. (Cur.) - Cedam, 2025 - Collezione Di Giustizia Penale
Se la post-modernità rivela una crisi sempre più evidente del diritto, e in particolare del significato che il giudizio penale riveste nella società contemporanea, occorrono molti sforzi e gli sforzi di molti per recuperare il valore forse più profondo dell'amministrazione della giustizia, come bene culturale comune e universale. I contributi accolti in questo volume, che abbiamo l'onore di curare, testimoniano la proficuità di un approccio pluralistico e integrato, nonché l'esigenza di risalire alle radici e cogliere le trasformazioni che hanno investito istituti e manifestazioni della giustizia, e che ancor oggi tagliano trasversalmente ordinamenti e sistemi giuridici con tradizioni molto differenti tra loro.
Giudicato penale ed accertamenti non definitivi Ruggeri Stefano - Giuffrè, 2004 - Studi Di Diritto Processuale Penale
Giudicato penale ed accertamenti non definitivi - Giuffrè
Il procedimento per decreto penale. Dalla logica dell'accertamento sommario alla dinamica del giudizio Ruggeri Stefano - Giappichelli, 2008 - Procedura Penale. Studi
Rispetto all'abbondanza di indagini condotte attorno ad altri riti alternativi, la storia del procedimento per decreto si è sempre caratterizzata per una singolare penuria di contributi, cui ha fatto da contraltare una considerevole serie di pronunce costituzionali, Ìl più gran numero delle quali di segno reiettivo. E indubbiamente al giudice delle leggi va tributato il merito di aver consentito a un procedimento a continuo rischio d'illegittimità la sopravvivenza nel nuovo assetto costituzionale, stimolandone a un tempo la silenziosa crescita che l'avrebbe condotto all'attuale codificazione. La via che ha consentito un simile risultato si è avuta con la costruzione di un modello astratto - fondato sullo schema del contraddittorio eventualmente differito -, nel quale oggi tutti identificano l'unico strumento in grado di non far precipitare il rito in un'incostituzionalità pressoché certa. Di qui l'andamento a blocchi contrapposti che contraddistingue l'attuale modello di procedimento per decreto, e che ha condotto a ipotizzare una cosi marcata specialità della "fase" monitoria da ripercuotersi, a ritroso, sulla gestione delle indagini preliminari e da travolgere, in avanti, ogni tappa del giudizio, dall'azione alla decisione e al giudicato.