Libri di Simone Rusci
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La città senza valore. Dall'urbanistica dell'espansione all'urbanistica della demolizione Rusci Simone - Franco Angeli, 2021 - Urbanistica
In Italia molti territori stanno conoscendo quella che è comunemente definita contrazione urbana: dismissione del patrimonio edilizio, svalutazione dei prezzi immobiliari, perdita di competitività, suburbanizzazione e insorgenza di criticità sociali. Un fenomeno che sembra lontano dall'essere uno sfortunato accidente locale e che appare invece sempre più come un effetto strutturale di un nuovo sistema organizzativo e spaziale globale, germogliato negli anni '70 in seno alla post-industrializzazione e arrivato oggi alla sua maturità. Il giudizio su questa nuova congiuntura urbana è controverso: da alcuni è vista come una manifestazione patologica, e auspicabilmente temporanea, del sistema economico, mentre da altri è salutata come un'attesa occasione per la decrescita felice della città verso una rinaturalizzazione dei suoli. Comunque la si veda, questa congiuntura è destinata a lasciare a terra un vasto patrimonio dismesso - fuori dal raggio d'azione della rigenerazione urbana - che deve quotidianamente e pragmaticamente trovare forme di convivenza e interazione con un altrettanto vasto patrimonio che continua a essere abitato e utilizzato, seppur in molti casi obsoleto. Un quadro, dunque, tanto lontano da quello di una diffusa rigenerazione urbana quanto da quello di un felice ridimensionamento. Questo volume intende muovere le proprie riflessioni nello spazio tra queste due posizioni ideologiche antitetiche, interrogandosi sull'effettiva reversibilità del fenomeno urbano, sulle disparità e diversità che hanno caratterizzato e caratterizzano la crescita e sulle strategie urbanistiche e territoriali che possono, nel prossimo futuro, garantire la compresenza tra ciò che è dismesso e obsoleto e ciò che continua a mantenere il proprio valore d'uso e di mercato. In ultima analisi cerca di tratteggiare alcuni percorsi e orizzonti per una visione della città dopo la lunga stagione della sua crescita, negli spazi fisici ed economici nei quali la rigenerazione urbana stenta a entrare
La rigenerazione della rendita. Teorie e metodi per la rigenerazione urbana attraverso la rendita differenziale Rusci Simone - Mimesis, 2018 - Materiali Di Architettura E Di Urbanistica
All'alba del nuovo millennio, iniziato di fatto con la crisi economica del 2007, l'eredità del Novecento si è rivelata più pesante del previsto, comportando un radicale sovvertimento di quelli che per decenni sono stati considerati i temi classici della pianificazione. Per tutto il Novecento l'urbanistica ha giocato in difesa, cercando di mitigare, arginare, e poche volte gestire, l'inarrestabile macchia d'olio della città. Per questa difesa ha calibrato i propri strumenti giuridici, di analisi e di governo, quasi sempre mirati a contingentare l'offerta edilizia verso una domanda vorace e illimitata. In questo scenario di ampia liquidità del diritto edificatorio, valorizzare e recuperare - e non in ultimo rigenerare - hanno significato quasi sempre attribuire un indice edificatorio o una destinazione capace di trainare la trasformazione garantendone le risorse. Dal 2007 tutto cambia. Quella domanda di urbanistica sempre assunta come costante nel processo di pianificazione, vista con sospetto e diffidenza, crolla repentinamente sotto i colpi di una crisi che pochi (forse nessuno) avevano previsto. La moneta urbanistica, il diritto edificatorio, le tanto agognate volumetrie si svalutano diventando numeri privi di un mercato capace di attribuirgli un valore e liquidità. A secco non rimangono solo i ruggenti speculatori ma l'urbanistica stessa che, privata di quelle dinamiche espansive, si ritrova senza la materia prima con la quale costruire il piano, con strumenti perlopiù incapaci di agire in contesti caratterizzati dall'assenza di trasformazioni urbane forti; in contesti nei quali l'attribuzione di volumetrie e destinazioni non basta più da sola ad attivare processi economici capaci di trasformare, recuperare e rigenerare la città. È in questa nuova prospettiva dell'intervento urbano che la ricerca dimostra e fa emergere il ruolo della rendita nell'organizzazione urbana, la sua natura di codice con cui è programmata l'attività umana entro lo spazio della città. Fa emergere la sua capacità di essere strumento di lettura dell'organizzazione urbana, grazie alla sua correlazione con le preferenze localizzative dei city users, e la sua capacità di restituire le criticità e i valori assunti dalle forme di auto-organizzazione della città esistente. Fa emergere in ultimo la potenzialità che un'innovativa politica di gestione della rendita differenziale può avere rispetto ai processi di modificazione dell'organizzazione e dello spazio della città, in particolare rispetto alle forme di rigenerazione.
L'urbanistica della scarsità Rusci Simone Cheli Sara - Maggioli Editore, 2017 - Politecnica
Nel nuovo contesto economico ereditato dalla crisi di inizio millennio, la sola esistenza del progetto o della previsione urbanistica non costituisce più, come nel passato, un presupposto sufficiente per la sua fattibilità. La pianificazione e la progettazione non possono più ignorare i tempi dell'investimento, la mobilità dei capitali, la competizione territoriale, e la rapidità dei cambiamenti in atto, e per far questo non è più sufficiente la semplice prefigurazione degli obiettivi ma si rende sempre più necessaria una conoscenza profonda delle strategie attraverso le quali captare i capitali, coinvolgendoli nella realizzazione dell'interesse pubblico. In un clima di generale scarsità è necessario oggi interrogarsi profondamente non solo sugli obiettivi ma sulle risorse sulle quali essi si fondano, sapendo costruire prima di tutto le condizioni capaci di garantire l'attuazione di una previsione urbanistica o progettuale. Lo scopo della ricerca è quello di evidenziare alcuni metodi, strumenti e pratiche per integrare le tecniche di valutazione economico-finanziaria all'interno delle strategie di recupero urbano, tracciando percorsi di ricerca e nuove prassi adeguate alla stagione della scarsità.