Libri di Paolo Russo
Bibliografia di Paolo Russo: tutti i libri in vendita online Preistoria
Berlioz: sinfonia fantastica. Una guida Russo Paolo - Carocci, 2008 - Studi Superiori
Le sollecitazioni intellettuali e artistiche vissute da Berlioz a Parigi negli anni venti dell'Ottocento dovettero essere davvero emozionanti, tanto che Berlioz le fuse senza ordine e metodo in un'impressione globale in cui ogni novità rimandava all'altra con immediatezza. La "Symphonie fantastique" è dunque un testo polimorfo, che consente molteplici livelli di lettura. Berlioz muove dalla poetica del primo Romanticismo francese, ma propone tecniche compositive e colori orchestrali che domineranno la musica descrittiva ben dentro il secolo successivo, con echi nelle colonne sonore cinematografiche. Questa guida all'ascolto indaga le fonti stilistiche e i modelli musicali da cui prese le mosse Berlioz, la formazione letteraria della sua poetica del fantastico, le modifiche che cambiarono la fisionomia e l'estetica dell'opera man mano che circolava per l'Europa diretta dalla bacchetta dell'autore medesimo.
Storia del cinema italiano Russo Paolo - Lindau, 2007 - Saggi
L'analisi di Paolo Russo presenta temi e protagonisti di tutti i momenti significativi della storia del cinema italiano, dagli esordi del "cinematografo" a Roma (nel 1896) alla rinascita degli anni '30, dal neorealismo ai nuovi autori degli anni '60, dalla crisi degli anni '80 e '90 fino alla ripresa di questi anni, come dimostrano gli incassi degli anni 2005 e 2006. A conclusione di ogni capitolo, una cronologia evidenzia i principali fatti della vita politica, sociale, artistica e culturale del Paese.
Giuseppe Saragat. Da palazzo Barberini alla casa dei moderati Russo Paolo Picardo Gerardo - Guida, 2009 - Focus
Ciò che rende interessante il dialogo tra Paolo Russo e il suo intervistatore Gerardo Picardo è il tributo di ammirazione e di consonanza che il parlamentare napoletano consacra alla memoria di Saragat attraverso un'indagine approfondita e dettagliata del suo operato. L'intervista di Paolo Russo dimostra inconfutabilmente che dal 1947 fino al 1988, l'anno della sua morte, Saragat - come capo del partito socialdemocratico, come "leader" parlamentare, come ministro e infine come Presidente della Repubblica - è rimasto sempre fedele a due principi fondamentali (il primo, una strutturazione in senso liberale dell'organizzazione; il secondo, una indissolubile scelta della confluenza nell'Alleanza Atlantica a tutela della libertà e dell'indipendenza del nostro Paese) per chiunque nutra la convinzione che non può esistere giustizia sociale senza libertà politica e viceversa. Un discorso documentato e affascinante anche perché ci aiuta a ripercorrere eventi, personaggi, problemi di un periodo in cui proprio la realizzazione delle idee di Saragat, condivise dai socialisti nenniani fino alla sintesi di Craxi, sulla base dell'intesa con i cattolici, i repubblicani e i liberali, ha consentito la ricostruzione miracolosa dell'Italia, la sua proiezione europea.