Libri di Vittorio Russo
Bibliografia di Vittorio Russo: tutti i libri in vendita online Subcontinente indiano
L'India nel cuore Russo Vittorio - Dalai Editore, 2012 - Sguardi
L'India, "continente dei superlativi", come l'ha definita l'indianista Domenico Amirante, è la terra del cuore che affascina da secoli il viaggiatore occidentale per la sua distanza straniante dalla nostra cultura. Oggi è una potenza emergente di un miliardo e trecento milioni di abitanti. Meta di pellegrinaggi per affamati di spiritualità e per distratti turisti dell'esotico, ammalia per il suo concentrato di contraddizioni di cui quasi mai si comprende il senso profondo e storico. Ma quando se ne coglie anche solo una piccola parte, si schiude agli occhi un universo di bellezze impensate. Questo libro è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie dell'India e le sue ferite millenarie. Ma è anche un viaggio attraverso la geografia impervia della cultura di una società polietnica e balcanizzata, custode però di una sapienza antichissima. Tra nozioni storiche e geografiche, curiosità culturali e vivide descrizioni, il diario diventa percorso di catarsi fra gli affanni di una quotidiana prostrazione e le vette di un sapere millenario. Ed è così che l'avventura diventa scrigno di conoscenza e la conoscenza si fa intimità che permette di possedere veramente quello che si conosce. Si dice che si può entrare in India da cento porte ma è difficile trovarne poi una sola per uscire. L'unica porta è quella che il più delle volte cambia il cuore.
India mistica e misteriosa. Un viaggio indimenticabile Russo Vittorio - Firenze Libri, 2008 - Collezione Premio L'autore
"Mi scorrono davanti agli occhi in un baleno tutte le immagini più crude e più morbide di quest'avventura, confuse per sensibilità con tutti i cromatismi di cui ancora mi dolgono gli occhi e di tutti gli odori e del suono dei venti, delle brezze, dei respiri stessi dell'aria di cui ora conosco i segreti e le voci. A occhi aperti rivedo... la folla rumorosa che fluttua come un'onda che si rompe sui marciapiedi e straripa dappertutto... la moltitudine di mendicanti e di ciechi dalle orbite cave come nidi abbandonati, di storpi contorti in posture impossibili, di bambini nudi dagli occhi bianchi e dai ventri ingrossati... i labirinti intricati di Fatehpur Sikri e le grate jali dietro le quali si snodano i corridoi che le ancelle percorrevano all'alba per svegliare il signore al nuovo giorno con il suono del loro sorriso e quello dei campanelli d'argento alle caviglie e ai polsi... il Taj Mahal, leggero come un batuffolo di vapore turchino sospeso nell'aria... Varanasi dove capisci il senso della rinuncia alla vita di chi deliberatamente qui se ne viene a morire nei dharamsala, i cimiteri per chi è ancora provvisoriamente vivo, avvolto nei suoi stracci che sono già un sudario... i dom sul Manikarnika Ghat che, senza dar tempo al fuoco di consumare il cadavere, ne raccolgono le ceneri con residui di carbone e schegge di ossa e brandelli di carne annerita e dita e frammenti di stoffa e spargono tutto sull'acqua nera, perché non si può indugiare... ".
L'India nel cuore Russo Vittorio - Baldini + Castoldi, 2013 - Romanzi E Racconti
L'India, "continente dei superlativi", come l'ha definita l'indianista Domenico Amirante, è la terra del cuore che affascina da secoli il viaggiatore occidentale per la sua distanza straniante dalla nostra cultura. Oggi è una potenza emergente di un miliardo e trecento milioni di abitanti. Meta di pellegrinaggi per affamati di spiritualità e per distratti turisti dell'esotico, ammalia per il suo concentrato di contraddizioni di cui quasi mai si comprende il senso profondo e storico. Ma quando se ne coglie anche solo una piccola parte, si schiude agli occhi un universo di bellezze impensate. Questo libro è il resoconto di un viaggio tra le meraviglie dell'India e le sue ferite millenarie. Ma è anche un viaggio attraverso la geografia impervia della cultura di una società polietnica e balcanizzata, custode però di una sapienza antichissima. Tra nozioni storiche e geografiche, curiosità culturali e vivide descrizioni, il diario diventa percorso di catarsi fra gli affanni di una quotidiana prostrazione e le vette di un sapere millenario. Ed è così che l'avventura diventa scrigno di conoscenza e la conoscenza si fa intimità che permette di possedere veramente quello che si conosce. Si dice che si può entrare in India da cento porte ma è difficile trovarne poi una sola per uscire. L'unica porta è quella che il più delle volte cambia il cuore.