Libri di Renzo Sabbatini

Bibliografia di Renzo Sabbatini: tutti i libri in vendita online Storia d'Europa

Oltre il dispaccio. La quotidianità a Parigi, Madrid, Vienna nelle carte private di un ambasciatore (1720-1760) libro
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LIBRO   9788893599825

Oltre il dispaccio. La quotidianità a Parigi, Madrid, Vienna nelle carte private di un ambasciatore (1720-1760) Sabbatini Renzo   -  Edizioni Di Storia E Letteratura, 2025  -  Temi E Testi

Questo libro non è la biografia di un ambasciatore; non è l'analisi della politica estera della Repubblica di Lucca; non è neppure un (piccolo) trattato sulla diplomazia settecentesca. Per la verità, ambisce ad essere tutto questo, e soprattutto una finestra su altre culture, in una forma originale e innovativa. La materia prima di queste pagine è l'enorme massa di documenti privati lasciati dal diplomatico Giovan Battista Sardini in quaranta anni di carriera: diari di viaggio, conti e inventari di ogni genere, diari delle missioni, lettere ricevute e, soprattutto, lettere spedite, per lunghi periodi con frequenza settimanale. La novità consiste nel metodo: grazie proprio all'abbondanza e alla qualità della documentazione, l'approccio può essere di tipo microstorico con la possibilità di evidenziare dettagli che, se ricomposti in un quadro d'assieme, restituiscono la quotidianità, la complessità dei rapporti umani, la cultura materiale, la sensibilità e lo specifico 'genio' delle differenti realtà e dei momenti storici nei quali il diplomatico si trova a operare: Parigi, Genova, Madrid, Vienna nei decenni centrali del Settecento. In una parola, il ruolo di intermediario culturale, difficilmente attingibile dai dispacci ufficiali.

€ 38.00 € 36.10
La sollevazione degli straccioni. Lucca 1531. Politica e mercato libro
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LIBRO   9788869734953

La sollevazione degli straccioni. Lucca 1531. Politica e mercato Sabbatini Renzo   -  Salerno Editrice, 2020  -  Aculei

È una storia affascinante e attuale quella che tiene la piccola repubblica di Lucca sull'orlo dell'abisso per un intero anno, dal maggio 1531 all'aprile 1532. Gli undici mesi di tumulti ci mostrano un intreccio di rivendicazioni corporative e salariali, di proteste per il caroviveri («le donne per la strada gridavano pane, pane»), di richieste di rappresentanza politica, di dissidi interni alla nobiltà, di violenze private, di bisogno di giustizia e di pace sociale, di preoccupazioni per gli equilibri internazionali. I tumulti popolari, sotto il vessillo dello straccio nero, sorgono per le nuove leggi sulla seta, vessatorie nei confronti degli artigiani. Ma dalla breccia aperta dalle rivendicazioni economiche emerge il tema della gestione del potere da cui si sentono escluse le «famiglie mediocri» e, sul versante popolare, quello delle condizioni di vita. All'interno prende avvio un dibattito politico che si fa più esplicito e diffuso, consentendoci di cogliere un nuovo ruolo dell'informazione. A raccontarci l'annus horribilis sono i documenti ufficiali, le cronache coeve rimaste manoscritte e la severa Orazione ai nobili lucchesi di Giovanni Guidiccioni. Sul piano internazionale lo sguardo si posa sull'incoronazione di Carlo V che entrerà trionfante nella cittadina, risalendo l'Italia dopo l'impresa di Tunisi, nel 1536. Quella di Lucca nel 1531 poteva essere una rivoluzione popolare, la precoce affermazione del libero mercato. È stato invece il trionfo dell'economia morale e dello spirito corporativo, in cui il popolo si è assicurato la semplice sussistenza e il governo della Repubblica è rimasto in mani aristocratiche.

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LIBRO   9788820406400

Le mura e l'Europa. Aspetti della politica estera della Repubblica di Lucca (1500-1799) Sabbatini Renzo   -  Franco Angeli, 2013  -  Filosofia Delle Scienze Umane

Lucca in Europa e l'Europa vista da Lucca: il volume presenta una prima ricostruzione d'insieme, nell'alveo dei recenti percorsi intrapresi dalla storiografia italiana ed europea, del peculiare laboratorio diplomatico della piccola Repubblica. Il motto Libertas scolpito sulle porte della città indica l'autonomia statuale, ma si sostanzia della pace sociale. Le istruzioni consegnate agli ambasciatori, i loro dispacci settimanali, le ampie relazioni di fine missione consentono di ricostruire i rapporti diplomatici della Repubblica con l'Impero (sotto le cui ali mantiene la propria "libertà"); con il ducato di Parma e Piacenza dal matrimonio di Elisabetta Farnese con Filippo V all'avvio del regno di Ferdinando I; con il regno di Napoli di Carlo di Borbone. Possiamo così soffermarci - in sintonia con la rinnovata sensibilità storiografica - sul cerimoniale di corte, sull'entretien diplomatique, sul ruolo fondamentale dell'informazione con i vari "livelli di verità" del gioco diplomatico, sulla formazione dell'opinione pubblica interna. E ci è dato anche di cogliere qualche aspetto particolare: il ruolo che importanti personaggi rivestono - occasionalmente, ma con grande professionalità - nella politica estera della Repubblica (Giuseppe Ruggiero Boscovich), oppure l'utilizzo a fini privati della rete di relazioni diplomatiche (Ottaviano Diodati, l'animatore della ristampa lucchese dell'Encyclopédie).

€ 40.00