Libri di Benedetto Sabetta Sergio
Bibliografia di Benedetto Sabetta Sergio: tutti i libri in vendita online Filosofia
In un nuovo umanesimo. Tra storia, filosofia, economia e sociologia Sabetta Sergio Benedetto - Montedit, 2024
Sergio Benedetto Sabetta offre un nuovo interessante saggio critico che mette in evidenza la sua capacità di strutturare il consueto processo analitico in relazione alla tematica presa in esame e, in questo caso, la concezione relativa ad un "nuovo umanesimo", attraverso un complesso percorso che si snoda tra indagine storica, studio delle varie concezioni filosofiche, rapporto con la dimensione economica e, in ultimo, un'attenta analisi sociologica. Il nuovo saggio di Sergio Benedetto Sabetta prende avvio, come una sorta di premessa ed introduzione, da riferimenti storici nel periodo del Rinascimento italiano ed arriva fino al moderno concetto di libertà che si accompagna alla visione "moderna" della società: ritroviamo numerose riflessioni relative al pensiero umanistico rinascimentale in riferimento al rapporto con la Natura da parte dell'umanità che hanno contribuito a creare le basi per il moderno concetto di libertà... Dalla prefazione di Massimiliano Del Duca
Logica ed etica nel sistema linguistico: sociale e giuridico Sabetta Sergio Benedetto - Aletti, 2023 - I Diamanti
Lo studio in esame riguarda i tre aspetti fondamentali dell'essere umano, la logica, l'etica e l'estetica, in rapporto sia all'agire sociale che alla necessità della sua formazione. La fine della guerra fredda all'inizio degli anni '90 del Novecento sembrò creare la "fine della storia", ossia un vuoto nella dialettica politica con il trionfo di una sola ideologia, quella economico-liberale e più precisamente neo-liberista, un vuoto riempito dal prevalere dell'aspetto finanziario sorretto dal principio edonistico. La globalizzazione che ne conseguì, sotto l'egida dell'unica Super-potenza globale rimasta (USA), sembrava imporre un modello univoco che avrebbe portato inesorabilmente ad una perenne crescita pacifica inclusiva. Vi erano, tuttavia, tensioni latenti che già si manifestarono con il secondo mandato della presidenza USA di Clinton, quando si videro i sintomi di un impoverimento della classe media degli USA, il trasferimento in Cina ed India per abbattimento dei costi di una crescente capacità produttiva e tecnologica, mentre si formavano, anche grazie all'innovazione informatica, nuovi potentati economici privati che si ponevano quali alter-ego degli Stati stessi. Il primo ventennio del nuovo secolo è stato percorso da scosse sismiche apparentemente riassorbite dal sistema, in realtà il malessere si è diffuso e l'indebolimento sistemico si è tradotto, alla fine del ventennio, nella sua frantumazione, ritornando alla delimitazione di aree di influenza. La società fluida con regole sempre da superare si è risolta in una caoticità, dove il bulimismo dell'essere ha condotto allo scontro, nell'annullamento delle identità ma al contempo nella ricerca di nuove identità, porti sicuri dove avere certezze e ripararsi. Gli stessi diritti, tanto decantati, sono stati visti come mezzi di lotta indiretti o nuove occasioni economiche da sfruttare piratescamente, i flussi migratori hanno acquisito una funzione politica sostitutiva della pressione armata, mentre la rete informatica ha disvelato i suoi doppi volti della libertà e del controllo, della creatività e della manipolazione, di un volto maligno che si affianca al volto benigno. In questo l'estetica non è altro che la manifestazione visiva di questa ambigua realtà, del suo fluttuare in una libertà apparente ma nella realtà indotta e pilotata, nel suo includere senza definire, senza certezze dove la violenza si ricrea nell'agire privato, anche se pubblicamente negata.(S. B. Sabetta, Evoluzione del concetto di Stato dal XIX al XXI secolo, Montedit, 2022)
Logica ed etica nel sistema linguistico: sociale e giuridico Sabetta Sergio Benedetto - Aletti, 2023 - I Diamanti
Lo studio in esame riguarda i tre aspetti fondamentali dell'essere umano, la logica, l'etica e l'estetica, in rapporto sia all'agire sociale che alla necessità della sua formazione. La fine della guerra fredda all'inizio degli anni '90 del Novecento sembrò creare la "fine della storia", ossia un vuoto nella dialettica politica con il trionfo di una sola ideologia, quella economico-liberale e più precisamente neo-liberista, un vuoto riempito dal prevalere dell'aspetto finanziario sorretto dal principio edonistico. La globalizzazione che ne conseguì, sotto l'egida dell'unica Super-potenza globale rimasta (USA), sembrava imporre un modello univoco che avrebbe portato inesorabilmente ad una perenne crescita pacifica inclusiva. Vi erano, tuttavia, tensioni latenti che già si manifestarono con il secondo mandato della presidenza USA di Clinton, quando si videro i sintomi di un impoverimento della classe media degli USA, il trasferimento in Cina ed India per abbattimento dei costi di una crescente capacità produttiva e tecnologica, mentre si formavano, anche grazie all'innovazione informatica, nuovi potentati economici privati che si ponevano quali alter-ego degli Stati stessi. Il primo ventennio del nuovo secolo è stato percorso da scosse sismiche apparentemente riassorbite dal sistema, in realtà il malessere si è diffuso e l'indebolimento sistemico si è tradotto, alla fine del ventennio, nella sua frantumazione, ritornando alla delimitazione di aree di influenza. La società fluida con regole sempre da superare si è risolta in una caoticità, dove il bulimismo dell'essere ha condo