Libri di Riccardo Saccenti
Bibliografia di Riccardo Saccenti: tutti i libri in vendita online Filosofia occidentale del Medioevo e del Rinascimento: dal 500 al 1600
Il sapiente e il sovrano. Tommaso d'Aquino nel Paradiso di Dante Saccenti Riccardo - Carocci, 2023 - Biblioteca Di Testi E Studi
Nel luglio del 1323 papa Giovanni XXII canonizza Tommaso d'Aquino in una solenne cerimonia ad Avignone; ma il teologo domenicano era stato già "beatificato" alcuni anni prima nei versi del Paradiso di Dante. Nel suo viaggio ultraterreno, infatti, il poeta aveva incontrato l'anima di Tommaso mentre ascendeva fra i cieli del terzo regno. Nei canti del Cielo del Sole, dove si trovano le anime degli spiriti sapienti, egli intrattiene con l'Aquinate una lunga conversazione che acquista una valenza dottrinale e si fa indagine speculativa su un tema centrale nella sua riflessione: la nozione di sapienza. Il Tommaso d'Aquino che si trova nel Paradiso è così una figura complessa, frutto non solo della costruzione letteraria ma anche della pratica filosofica dantesca e si inquadra nell'articolata storia della ricezione dell'eredità intellettuale dell'Aquinate. Il volume indaga il modo in cui Dante Alighieri, nella sua opera, "incontra" Tommaso d'Aquino, delineando il contesto filosofico e teologico di un dialogo che nell'economia della Commedia e dei suoi contenuti assume anche un valore politico. Perché la discussione sulla sapienza, che attraversa i canti 10-13 del Paradiso, investe anche l'ideale del "re sapiente" impersonato da Salomone e prende i tratti di un'acuta e durissima critica dell'ideologia politica della corte del re di Napoli Roberto d'Angiò.
Confusi dalla vostra scienza. Note medievali sul binomio doctrina/ignoranza Saccenti Riccardo - La Vita Felice, 2021 - La Coda Di Paglia
Fra la fine dell'XI e gli inizi del XIV secolo, quando l'Europa latina conosce il fiorire della cultura "scolastica", emerge a più riprese una forte antitesi fra sapere e ignoranza. Questa dialettica non si esaurisce sul solo terreno della distinzione fra chi accede al sapere che parla latino di scuole e università e chi ne è escluso. Le strutture sociali, le tensioni spirituali, i nuovi movimenti religiosi, la consapevolezza dell'intreccio fra politica e cultura, sono direttrici storiche che si intersecano attorno alla polarità fra sapienza e ignoranza. Attraverso questa chiave di lettura il volume traccia una sorta di itinerario fra snodi storici che rivelano, dentro la vicenda europea, un rapporto profondo, a tratti contraddittorio ma certo insolubile, fra sapere e società.
Storia della filosofia medievale Saccenti Riccardo - Le Monnier Università, 2026 - Sintesi
Il Medioevo conosce un'elaborazione di pensiero filosofico vasta, non solo a motivo della sua durata cronologica. La filosofia è un tratto comune dei tanti mondi medievali, che la ereditano dalla cultura classica. Quest'ultima trasmette un sapere strutturato per studio e commento di un corpus definito di testi e questo modo di intendere la filosofia permane per secoli in tutta l'area mediterranea. Qui essa viene praticata nelle lingue e secondo le sensibilità delle culture e degli ambiti religiosi che emergono nel tempo. A partire dal V-VI secolo, la filosofia, che continua a parlare greco, parla anche latino, siriaco, arabo e ebraico. Essa si radica in luoghi dove forte è l'istanza di tipo religioso e continua ad essere il cardine della formazione delle élites. La diversità storica che si produce nel Medioevo ha dunque un 'sottofondo' filosofico che consente ai pensatori musulmani di dialogare con quelli cristiani, ai maestri dell'università di Parigi di confrontarsi con filosofi arabi ed ebraici, ai dotti bizantini di leggere quelli latini.